The Outer Limits (serie classica): 1×01 “The Galaxy Being” – Sottotitoli

Con questo post inizia la mia più ardua e faticosa avventura nel mondo delle traduzioni: su segnalazione di un mio lettore, realizzare i sottotitoli per tutti gli episodi della serie The Outer Limits.

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Qualcuno potrebbe ricordarsi della serie Oltre i limiti, andata in onda in Italia negli anni passati; se non per la trama, almeno per l’inquietantissima sigla.
Be’, questa altro non era che il remake della serie classica The Outer Limits, prodotta per ABC negli anni fra il ’63 e il ’65 e composta da 49 episodi divisi in due stagioni; è una serie antologica, cioè con puntate totalmente slegate una dall’altra.
Nella prima stagione, molti episodi sono stati scritti da Joseph Stefano, creatore della serie e noto anche per essere lo sceneggiatore di Psycho di Hitchcock. Nella seconda stagione, invece, la collaborazione con altri scrittori si espande fino ad avere un episodio scritto da Clifford Simak e ben due da Harlan Ellison.
Incredibilmente, in cinquant’anni questa serie classica non è mai andata in onda in Italia.

La mia missione è quindi di fornirvi, uno dopo l’altro, i sottotitoli di tutte le 49 puntate.

Cominciamo dunque dalla prima puntata, introdotta da una mini-recensione.

1×01 “The Galaxy Being” (“L’essere galattico”)

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Alan lavora per la radio KXKVI. “Lavora” è una parola grossa, visto che passa le giornate nel laboratorio a fare ricerche sulle microonde. Ed è qui che viene in contatto con un segnale intelligente proveniente da un’altra galassia. Si scambiano qualche informazione, ma poi Alan lo deve lasciare per incombenze personali… Ovviamente ci saranno problemi.

La trama ha qualche ingenuità, ma è passabile se si ricorda che siamo nel ’63. Gli studi linguistici nel frattempo hanno fatto molti passi avanti e nessuno si sognerebbe di scrivere nel 2015 una storia in cui la comunicazione con un essere di un’altra galassia sia così semplice. Ma sospendiamo l’incredulità e accettiamo volentieri che i pensieri di un alieno possano venir interpretati correttamente da un computer a valvole con la potenza di calcolo di un Commodore 64.
Una pecca è semmai il messaggio di fondo per cui noi saremmo la specie più pericolosa dell’Universo con la quale è proibito comunicare perfino dalle altre galassie. Un antiumanesimo autodistruttivo probabilmente figlio del terrore atomico della Guerra Fredda, che si spera ormai superato. Molto in controtendenza a quest’umore generale è però l’utilizzo delle radiazioni per curare.
La scrittura è comunque ottima, con pochi personaggi ma ben delineati: dalla sete di conoscenza del protagonista che pecca non poco di hýbris, alla moglie che pretende attenzioni senza risultare pedante ma piuttosto giustificabile, dal sostituto borioso della stazione radio fino ovviamente al vero protagonista, l’alieno che dovrà pagare le conseguenze della sua, di sete di conoscenza, perfettamente simmetrica a quella di Alan.
Non un capolavoro, quindi (specie per essere un pilot), ma un episodio abbastanza godibile anche dopo cinquant’anni.

Trattandosi di serie, ho caricato i sottotitoli sia sul classico Opensubtitles che ho usato finora per i film, sia su Addic7ed.

Buona visione!

The Outer Limits – 1×01 “The Galaxy Being” [Opensubtitles]
The Outer Limits – 1×01 “The Galaxy Being” [Addic7ed]
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18 Replies to “The Outer Limits (serie classica): 1×01 “The Galaxy Being” – Sottotitoli”

  1. Scusatemi,sono un grande appassionato di questa serie,che vedo leggendo i sottotitoli in inglese. Certo,leggere i sottotitoli in italiano sarebbe meglio. Siccome sono un profano di film scaricati e quindi di sottotitoli scaricati da internet,vorrei che qualcuno mi spiegasse se questi sottotitoli si possono abbinare al file video, in modo da vederli in contemporanea alle immagini. Oppure,se non è possibile fare questo,come abbinare in qualche modo le due cose.
    Grazie per l’eventuale aiuto!!

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  2. Salve Stefano, ho appena visionato l’episodio con i relativi sub.
    ho visto dei refusi, credo, ti metto qua le parole con i tempi:

    20
    00:02:10,148 –> 00:02:12,124
    dove i supermercati
    incontrano alle persone,
    (forse è incontrano le persone?)

    159
    00:13:35,961 –> 00:13:38,624
    puo’ tradurre i tuo impulsi
    (manca la i di tuoi?)

    312
    00:23:06,714 –> 00:23:10,027
    Iniziamo questa si festeggiamenti
    con un saluto musicale ai Maxwell,
    (manca qualche parola dopo: iniziamo questa?)

    512
    00:49:55,065 –> 00:49:58,921
    Ci sono poteri iperscrutabili
    e profondi, nell’Universo.

    (forse è imperscrutabili?)

    puoi darci un occhio? magari ho visto male e mi serve una visita oculistica…
    grazie di nuovo per il lavoro svolto.

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  3. Bel colpo Stefano, grazie per aver iniziato questa (imponente) opera. Per quanto riguarda il messaggio di fondo dell’episodio: “noi saremmo la specie più pericolosa dell’Universo con la quale è proibito comunicare perfino dalle altre galassie”, beh puoi forse dargli torto? non mi pare che il mondo (nostro) sia un bel luogo dove vivere, a seconda di dove sei nato ci possono essere piu’ o meno ingiustizie e brutture.
    sia Outer Limits vecchia e nuova che The Twilight Zone non fanno altro che ricordare la natura pericolosa della razza umana, anche quando tenta di fare qualcosa di buono, finisce tutto nella catastrofe.
    Alcuni episodi di queste serie antologiche sono ucronie o distopie ma colgono bene la natura della razza umana nei suoi vari aspetti.
    Ci sono ben pochi episodi “benevoli” con la razza umana, ma per assurdo sono proprio questi a essere oggetto di maggiore “sospensione dell’incredulità”.
    Lo stesso Rod Serling aveva capito che per raccontare storie scomode o fare critica sulla società umana, bastava nascondere il tutto da racconto di fantascienza, tanto erano solo episodi di una serie tv pensavano poi i produttori e gli sponsor….
    serie antologiche come queste sono a mio avviso un tesoro in fatto di idee e cultura.
    Quante altre serie sono così?
    Grazie ancora per i sub Stefano e auguri per l’impresa, se passi dalle mie parti ti pago una cena…

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    1. Oh, ecco il colpevole! 😀
      Prego, comunque, per me è un piacere far conoscere questa serie a chiunque possa interessare.

      Sul discorso prettamente “filosofico” circa l’umanità: no, come avrai dedotto non sono per niente d’accordo. Accusare la razza umana di essere non solo pericolosa in se, ma addirittura la più pericolosa della Galassia è non tanto ridicolo, quanto deleterio e autodistruttivo. Quest’autocommiserazione è la madre del reazionismo conservatore e del populismo antiscientifico.
      Ma il discorso è ampio e non può essere racchiuso in un commento – magari se un giorno sarò in vena da saggio breve, ne parlerò più diffusamente (spoiler: non sono mai stato in vena da saggio breve e probabilmente non lo sarò mai).

      Per la cena però non dico mai di no. 🙂

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