The Outer Limits (serie classica): 2×14 “Counterweight” – Sottotitoli

Qualcuno potrebbe ricordarsi della serie Oltre i limiti, andata in onda in Italia negli anni passati; se non per la trama, almeno per l’inquietantissima sigla.

Be’, questa altro non era che il remake della serie classica The Outer Limits, prodotta per ABC negli anni fra il ’63 e il ’65 e composta da 49 episodi divisi in due stagioni; è una serie antologica, cioè con puntate totalmente slegate una dall’altra.

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Nella prima stagione, molti episodi sono stati scritti da Joseph Stefano, creatore della serie e noto anche per essere lo sceneggiatore di Psycho di Hitchcock. Nella seconda stagione, invece, la collaborazione con altri scrittori si espande fino ad avere un episodio scritto da Clifford Simak e ben due da Harlan Ellison.
Incredibilmente, in cinquant’anni questa serie classica non è mai andata in onda in Italia.
La mia missione è quindi di fornirvi, uno dopo l’altro, i sottotitoli di tutte le 49 puntate.

Oggi, dopo le precedenti (le 32 della prima stagione e le prime tredici della seconda) che potete trovare qui, ecco recensione e sottotitoli per la quattordicesima puntata della seconda stagione.

2×14 “Counterweight” (“Contrappeso”)

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Siamo su un’astronave, anzi no: è una simulazione, e lo sappiamo fin da subito. Quello che seguiamo è un esperimento: quanto possono resistere delle persone costrette alla convivenza in uno spazio ridotto? Dobbiamo scoprirlo, perché siamo a un passo dalla prima missione verso il pianeta Antheon. Ovviamente, niente va per il vero giusto… Ma a causa di quali forze?

Il primo pensiero non può non andare a un’altra storica puntata di The Outer Limits, “Nightmare“: come nella 1×10, anche in questo “Contrappeso” la fanno da padrone i rapporti fra le persone, messe a dura prova da qualcosa di intangibile e dagli straordinari poteri, che indaga nella loro psiche in cerca dei punti deboli e delle incertezze su cui fare leva. Effetti speciali ridotti agli ultimi minuti, in quello che sembra quasi un contentino per chi da questa serie si aspetta(va) costantemente un nuovo, orribile mostro – anche nelle puntate che dell’orrore visivo potevano farne tranquillamente a meno. Il mostro è di fatto ridotto a una semplicissima figurina di luce proiettata da una lampada.
Una particolare cura è data alla colonna sonora, che per gran parte della puntata è l’unica vera “voce” della misteriosa presenza che rende la vita dei protagonisti un inferno. Non posso fare a meno di notare la somiglianza del tema con quello della celebre Ninna Nanna di Brahms, qui trasformato in una inquetante versione sintetica, glissata, quasi amorfa: perfettamente aliena, dunque, e con un moto ascendente e un intercalare ripetuto che ne fanno l’immagine retorica di un perfetto richiamo per gli istinti più segreti. Memorabile in tal senso la scena centrale del lungo sonno provocatore.
Pregevole l’equilibrio della puntata. Da una parte riesce a gestire otto personaggi lasciando che alcuni si mostrino di più ma senza per questo oscurare gli altri (ottimi, in tal senso, tutti gli interpreti); dall’altra, è un episodio formalmente piuttosto bizzarro nella gestione delle sezioni: un’introduzione lunghissima, uno sviluppo statico e un finale rapido, ognuno caratterizzato da atmosfere decisamente diverse (rispettivamente scientifica, onirica, e d’azione). Nonostante ciò, non si avverte al pesantezza di alcuni infodump, non si avvertono rallentamenti o accelerazioni nella narrazione, e perfino l’arrivo improvviso di un mostro appare coerente con la natura del tutto inaspettata di questa sceneggiatura. Merito di tante piccole finezze – ad esempio il riferimento all’orbita di Mercurio, il cui simbolismo del lato sempre in ombra diventa chiaro soltanto alla fine.
Nel complesso, quindi, un’ottima puntata, che entra di diritto nel novero delle migliori di The Outer Limits.

[Note di traduzione:
Facciamo che si danno tutti del lei. Stavolta è andata così. Giusto Dix dà del tu alla signorina O’Hara, perché è evidente che la ritenga una mera servetta, ma d’altronde è un tipo un po’ così.
A proposito di Dix, ho cercato di rendere la rozzezza della sua parlata ricca di slang; spero di esserci riuscito in un modo accettabile.
Momento divertente: la signorina O’Hara arriva trionfante asserendo di portare per cena porchettini on the girarrosto. Dix le chiede di tradurlo in inglese e lei gli risponde «Baby pig, barbecued on a spit» («Maialino arrostito allo spiedo»). Dato quant’è imbarazzante la traduzione italiana originale, nei sottotitoli ho deciso di mantenere l’improbabile porchettini on the girarrosto e far chiedere a Dix di tradurglielo… in italiano.
Il mostro dà del tu a tutti. Mi piace ripeterlo a ogni puntata.]

Ecco dunque i sottotitoli, caricati come sempre sia su Opensubtitles che su Addic7ed.

Buona visione!

The Outer Limits – 2×14 “Counterweight” (“Contrappeso”) [Opensubtitles]
The Outer Limits – 2×13 “Counterweight” (“Contrappeso”) [Addic7ed]
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