The Outer Limits (serie classica): 2×12 “Keeper of the Purple Twilight” – Sottotitoli

Qualcuno potrebbe ricordarsi della serie Oltre i limiti, andata in onda in Italia negli anni passati; se non per la trama, almeno per l’inquietantissima sigla.

Be’, questa altro non era che il remake della serie classica The Outer Limits, prodotta per ABC negli anni fra il ’63 e il ’65 e composta da 49 episodi divisi in due stagioni; è una serie antologica, cioè con puntate totalmente slegate una dall’altra.

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Nella prima stagione, molti episodi sono stati scritti da Joseph Stefano, creatore della serie e noto anche per essere lo sceneggiatore di Psycho di Hitchcock. Nella seconda stagione, invece, la collaborazione con altri scrittori si espande fino ad avere un episodio scritto da Clifford Simak e ben due da Harlan Ellison.
Incredibilmente, in cinquant’anni questa serie classica non è mai andata in onda in Italia.
La mia missione è quindi di fornirvi, uno dopo l’altro, i sottotitoli di tutte le 49 puntate.

Oggi, dopo le precedenti (le 32 della prima stagione e le prime undici della seconda) che potete trovare qui, ecco recensione e sottotitoli per la dodicesima puntata della seconda stagione.

2×12 “Keeper of the Purple Twilight” (“Il custode del crepuscolo purpureo”)

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Eric sta studiando una nuova forma di energia, ma gli mancano due equazioni. Appare dal nulla il misterioso Ikar, e gli propone un patto: gli darà le equazioni mancanti, ma in cambio vuole le emozioni di Eric. Affare fatto, ma a pagarne le conseguenze sarà la giovane Janet.

Ogni volta che mi trovo di fronte a un episodio di bassa qualità provo sempre molto imbarazzo. Non posso però in alcun modo nascondervi che questa puntata è davvero brutta, e su più fronti.
Su quello della verosimiglianza possiamo chiudere un occhio, visto che più volte li abbiamo dovuti chiudere anche entrambi nel corso delle due stagioni: un alieno che non conosce emozioni ma usa termini che dovrebbe ignorare, e che decide che è una buona idea rubare le emozioni a un umano prima di distruggerci tutti. Ma perché? Ma cosa? Come? Ma lasciamo stare.
I problemi sono soprattutto a livello di scrittura. Non ha senso l’inizio, che propone un incipit da tecno-thriller che non viene in alcun modo appagato nell’ora seguente. Le situazioni che seguono sono surreali: Eric parla da solo in macchina e sembra non reagire quando gli appare Ikar dal nulla nel laboratorio (asserendo che fosse in macchina con lui!). Al limite del ridicolo il primo dialogo fra Ikar e Janet, dove lei, degna compagna di Eric, non si sconvolge minimamente dell’ingresso di uno sconosciuto in camera, e anzi pensa bene di iniziare a disquisire di civiltà apparentemente inesistenti. Sembra più una parodia di un episodio di The Outer Limits che una puntata vera.
Ciò detto, va anche sottolineato come i dialoghi surreali mi hanno dato non poche difficoltà a tradurre: in che rapporti sono Janet e Ikar? Non si conoscono e diventano amici subito? Provano qualcosa? Qualcuno riesce a capire? Direi di no.
Vero punto debole è la retorica già di per sé stucchevole su quanto sia più bello godersi un picnic piuttosto che impegnarsi in una ricerca scientifica per la quale pure si prova passione: un pensiero pseudo-romantico che vorrei fosse morto a fine Ottocento, però non solo era vivissimo nel ’64, ma lo è purtroppo ancora oggi. Fate una cosa: se vi piacciono le scampagnate andate a guardare le montagne, perché se qualcuno si sente più realizzato in un laboratorio la sua vita sarà di gran lunga più completa lì.
Gli attori non aiutano, ma con certi testi era piuttosto difficile portare a casa un’interpretazione memorabile. Hanno fatto quello che potevano.
Ciliegina sulla torta, il titolo formato presumibilmente da una sequela di parole puramente casuali. Se me lo spiegate vi giuro che vi offro un spritz.
Che dire: incrociamo le dita per i prossimi episodi, sperando che questo non sia stato un primo sintomo di difficoltà finali da parte degli autori.

[Note di traduzione:
Dicevo che mi sono trovato in difficoltà. È evidente come la confidenza che hanno fra loro certi personaggi oscilli molto fra il tu e il lei. Ho optato per un tu fin dall’inizio fra Eric e Ikar, anche se quest’ultimo lo chiama mister Plummer, e ho quindi fatto sparire il mister. Anche Janet gli dà subito del tu, a parte nella primissima frase, quando ancora lo odia e lo scambia per un amico del suo amato; poi improvvisamente lo prende in amicizia… Ma tutti danno del lei al signor Hunt. Forse il risultato non è dei più equilibrati, ma tanto la puntata è quello che è.
Non sono molto sicuro che quando Janet dice «This is bait» si riferisca a quello che sta offrendo. Ma non trovo traduzioni di bait che possano avvicinarsi al concetto di antipasto. Chiamiamoli stuzzichini, allora (stuzzica… cioè bait).]

Ecco dunque i sottotitoli, caricati come sempre sia su Opensubtitles che su Addic7ed.

Buona visione!

The Outer Limits – 2×12 “Keeper of the Purple Twilight” (“Il custode del crepuscolo purpureo”) [Opensubtitles]
The Outer Limits – 2×12 “Keeper of the Purple Twilight” (“Il custode del crepuscolo purpureo”) [Addic7ed]
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