Come reagire correttamente alla morte dei personaggi famosi: il caso George Michael

Siccome sull’argomento «È morto X» vi vedo un po’ confusi (ma soprattutto impegnati a rilasciare il commento più originale possibile, con l’unico risultato di scrivere tutti quanti la stessa cosa), sento l’urgenza di farvi rivolgere la vostra attenzione su un paio di dettagli che sembrano costantemente sfuggirvi ogni volta che muore un personaggio famoso.

george-sentenzioso

George Michael vs. mio nonno

Uno dei classici commenti che seguono la morte di un VIP è:

Eh, ma mio nonno ha fatto la guerra, ha mandato a casa il Duce, ha lavorato in fabbrica per produrre [inserire oggetto di grande utilità nella vita quotidiana], si è costruito casa da solo, ha mantenuto nonna, genitori, zie/zii, e poi era vecchio e saggio.
George Michael invece che ha fatto?!? Due canzoni! Mica ha salvato i bambini in Africa! E poi era pure frocio!

Che spesso viene riassunto come segue:

Pure mio nonno è morto, ma mica il mondo si è fermato!

Dunque: vedo che vi sfuggono i concetti di “celebrità”, “fama”, “VIP”.
Il fatto che una persona sia famosa non vuol dire che se lo meriti. Guardate Paris Hilton, per dire.
Ma, cionondimeno, se una persona è famosa vuol dire che la conoscono X persone. Quante persone conoscono vostro nonno? Un milionesimo di X?
Non metto in dubbio che vostro nonno (ma magari pure uno a scelta dei miei) meritasse gloria e fama imperitura più di George Michael, Paris Hilton o Fabio Volo, ma così non è andata.
Quindi fatemi la cortesia di non stupirvi o indignarvi se un gran numero di persone si ricorda di George Michael e non di vostro nonno. Io, per dire, vostro nonno non lo conosco (e a dire il vero neanche George Michael, che continuo a confondere con Boy George).

Detto per inciso e soltanto a titolo di esempio, a marzo è morto anche Nikolaus Harnoncourt: i post di cordoglio che ho visto su Facebook (benché io abbia un cospicuo quantitativo di amici ex-compagni di Conservatorio) sono stati di gran lunga inferiori a quanto sto vedendo in questi giorni per George Michael, o quanti ne vidi per Prince, o tanti altri.
Ma me ne sono facilmente fatto una ragione.

«Che anno di merda»

Altro commento che va per la maggiore è asserire che nel 2016 siano morti più personaggi famosi che negli anni precedenti, e maggiormente concentrati nel mondo della musica.

Be’, niente di più semplice che andare a controllare le pagine Wiki Morti nel 2016, Morti nel 2015, Morti nel 2014 ecc.
Vi basterà usare la funzione ricerca del vostro browser (è ctrl+F, nel caso foste arrivati da Urano l’altro ieri) per scoprire che le persone classificate come “cantante” sono praticamente sempre un numero fra 48 e 50, con soltanto alcuni anni in cui la cifra scende a poco più di 40 o supera il 50.
Anche la parola “compositore” torna costantemente circa 32/36 volte  a pagina.

Quindi, niente: tanto per cambiare, è solo una questione di percezione della realtà e di inconscia quanto accurata scelta di cosa considerare rilevante o meno – vi ricordate i morti di quest’anno e non quelli degli anni precedenti.
È lo stesso principio per cui si crede agli oroscopi: ci si ricorda quando ci azzecca e non quando sbaglia.

Quante probabilità c’erano che morisse proprio a Natale?

Altro commento che va per la maggiore è vedere un segno divino, magico, massonico o rettiliano nel fatto che l’autore di Last Christmas sia morto proprio a Natale.

Ma rispondiamo molto facilmente alla domanda nel titolo del paragrafo: le probabilità che George Michael morisse a Natale sono una su 365 (in realtà poco meno per via degli anni bisestili, ma parliamo di decimali).
Le probabilità di fare ambo con i primi due numeri estratti a tombola sono di 1/90×1/89, cioè una su 8010. Eppure ieri l’ho visto fare, e nessuno dei presenti è sembrato particolarmente sconvolto, nonostante io stesso abbia assistito a un evento del genere non più di due volte in vita mia.

Se vi state chiedendo come mai continuate a percepire la presunta improbabilità di morire a Natale come un “segno del destino” o altre fantasticherie che vi passano per la testa, forse non avete letto bene il capitolo precedente.

Nota (linguistica) a margine

Last Christmas è l’unica canzone cantata di George Michael che io conosca. Ma so addirittura il testo:

Last Christmas I gave you my heart
But the very next day you gave it away

«Lo scorso Natale ti ho dato il mio cuore, ma il giorno dopo l’hai dato subito via». Molto toccante, bravo George.
A parte ciò, rileviamo un fatto interessante: last significa, in questo casa, scorso; ma sappiamo bene che può voler significare anche ultimo.
Non sono state poche, quindi, le battute che hanno sottolineato come questo sia stato il Last Christmas di George Michael. Ma non sono stati pochi neanche quelli che abbiano sottolineato come nella canzone last significhi scorso e non ultimo.

Ecco, miei cari amici: si chiama gioco di parole. Lo scambio di significato di una parola è un procedimento satirico che può originare battute divertenti quanto battute idiote.
A titolo puramente indicativo, vi linko uno degli ultimi post di Spinoza, che ne contiene più esempi: “tenere fermo” con valore ora simbolico ora letterale, “asfalta” idem, e soprattutto “abbassare i toni”.

Nello specifico, la battuta sull’ultimo Natale di George Michael poteva anche funzionare, se non fosse che l’avevano già fatta in migliaia di persone su Twitter a cinque minuti dall’annuncio della morte.
Ma non potete bacchettare chi secondo voi “sbaglia” il significato della parola last e poi essere i primi a scrivere «il riso abbonda sulla bocca dei cinesi».
Semmai, la prossima volta potreste sottolineare come si sia riusciti a rendere una battuta già completamente inefficace mentre il corpo era ancora caldo.
(Questo si chiama humor nero. Ve lo spiego un’altra volta.)

Annunci

One Reply to “Come reagire correttamente alla morte dei personaggi famosi: il caso George Michael”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...