The Outer Limits (serie classica): 1×29 “A Feasibility Study“ – Sottotitoli

Qualcuno potrebbe ricordarsi della serie Oltre i limiti, andata in onda in Italia negli anni passati; se non per la trama, almeno per l’inquietantissima sigla.

Be’, questa altro non era che il remake della serie classica The Outer Limits, prodotta per ABC negli anni fra il ’63 e il ’65 e composta da 49 episodi divisi in due stagioni; è una serie antologica, cioè con puntate totalmente slegate una dall’altra.

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Nella prima stagione, molti episodi sono stati scritti da Joseph Stefano, creatore della serie e noto anche per essere lo sceneggiatore di Psycho di Hitchcock. Nella seconda stagione, invece, la collaborazione con altri scrittori si espande fino ad avere un episodio scritto da Clifford Simak e ben due da Harlan Ellison.
Incredibilmente, in cinquant’anni questa serie classica non è mai andata in onda in Italia.

La mia missione è quindi di fornirvi, uno dopo l’altro, i sottotitoli di tutte le 49 puntate.

Oggi, dopo le prime ventotto che potete trovare qui, ecco recensione e sottotitoli per la ventinovesima puntata.

1×29 “A Feasibility Study” (“Uno studio di fattibilità”)

1x29

Sembra una giornata come tutte le altre, per Ralph Cashman, il dr Holm, le rispettive mogli e gli altri abitanti del vicinato. Ma l’intero quartiere è stato prelevato dagli abitanti del pianeta Luminos: perché? Qual è lo studio di fattibilità che essi stanno conducendo su questi sei isolati di case? E come uscirne vivi e tornare sulla Terra senza condannarla insieme a tutti noi?

Puntata che ho imparato ad apprezzare più mentre la sottotitolavo che alla prima visione. Non subito, infatti, erano emersi i sottili giochi di rimandi fra le vicende personali dei protagonisti (essenzialmente Simon e Andrea) e la trama complessiva: ecco invece che il tema della scelta si fa strada fin dall’inizio, insieme all’accenno all’idea di schiavitù e all’importanza del concetto di libertà e di sacrificio, tutti simboleggiati all’interno del matrimonio a pezzi del dottore. La stessa chiesa appare di sfuggita ma assumerà un ruolo centrale come luogo nel finale.
Colpisce una certa ironia da parte dei Luminoidi, che usano un linguaggio spesso sarcastico che raggiunge il massimo nell’autocompiacimento dei propri limiti: «Ora esibiamo la nostra capacita’ di movimento fisico al massimo delle sue possibilità» (segue ballo della mattonella).
Per quanto introdotto da un Padre Nostro, il sacrificio finale dei nostri non ha alcuna particolare connotazione religiosa, ma è piuttosto simbolo di un’umanità che si prende per mano, che non ha paura di toccarsi, indipendentemente dalle incomprensioni – altro parallelismo con la vicenda di Simon e Andrea.
Non mancano alcune gravi imprecisioni: qual è il senso del motore che sparisce all’inizio? Che fine fa l’alieno sedicenne? Che cos’è quel campo di forza intorno ad Andrea (l’immagine qui sopra)? Perché Andrea non vuole che Simon la tocchi in chiesa, se si sono già toccati (e anche molto) poco prima? E siamo sicuri che quell’alieno non l’abbia proprio toccato mai? E dove diavolo ha vagato Ralph per tutto quel tempo? A questo, aggiungiamoci delle interpretazioni non proprio memorabili, specie da parte di Rhea ma in alcune occasioni dello stesso Simon.
Insomma, un episodio sulla carta dalle buone premesse, un discreto equilibrio e ottimi contenuti, ma di fatto azzoppato da una scrittura molto poco curata, chiaramente non analizzata a fondo e forse spinta a qualche eccesso per raggiungere il minutaggio richiesto. Peccato.
Questa puntata vide un remake come diciassettesimo episodio della terza stagione dell’Oltre i limiti del 1997.

[Note di traduzione:
Rhea dice spesso a suo marito «Really, Ralph», e lui e dice di smetterla perché sembra che lo chiami «mealy mouth» (bocca farinosa). L’ho adattato con «Ralph, e dai», che al Ralph medesimo sembra un «raffreddai». Non ha molto senso proprio come l’originale, no?
Ralph chiede a Simon «What’s breaking you up?» nel senso di «Cos’è che ti rende così triste?» (break upessere a pezzi, tant’è che precisa che intendava «Breaking you up inside»), ma Simon capisce che intenda «Per quale motivo vi state lasciando?» (break uplasciarsi). Ho adattato con «Come mai è a pezzi?» approfittando del fatto che si diano del lei perché Simon fraintenda il soggetto: Ralph dovrà poi precisare «Intendevo che e’ lei, a pezzi, non il matrimonio».
A un certo punto i Luminoidi dicono «that brutal star called Earth» e io ho pedissequamente tradotto «quella brutale stella chiamata Terra». Se non lo sanno loro, che è un pianeta, non è colpa mia.]

Ecco dunque i sottotitoli, caricati come sempre sia su Opensubtitles che su Addic7ed.

Buona visione!

The Outer Limits – 1×29 “A Feasibility Study” [Opensubtitles]
The Outer Limits – 1×29 “A Feasibility Study” [Addic7ed]
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