The Outer Limits (serie classica): 1×26 “The Guests” – Sottotitoli

Qualcuno potrebbe ricordarsi della serie Oltre i limiti, andata in onda in Italia negli anni passati; se non per la trama, almeno per l’inquietantissima sigla.

Be’, questa altro non era che il remake della serie classica The Outer Limits, prodotta per ABC negli anni fra il ’63 e il ’65 e composta da 49 episodi divisi in due stagioni; è una serie antologica, cioè con puntate totalmente slegate una dall’altra.

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Nella prima stagione, molti episodi sono stati scritti da Joseph Stefano, creatore della serie e noto anche per essere lo sceneggiatore di Psycho di Hitchcock. Nella seconda stagione, invece, la collaborazione con altri scrittori si espande fino ad avere un episodio scritto da Clifford Simak e ben due da Harlan Ellison.
Incredibilmente, in cinquant’anni questa serie classica non è mai andata in onda in Italia.

La mia missione è quindi di fornirvi, uno dopo l’altro, i sottotitoli di tutte le 49 puntate.

Oggi, dopo le prime venticinque che potete trovare qui, ecco recensione e sottotitoli per la ventiseiesima puntata.

1×26 “The Guests” (“Gli ospiti”)
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Non lo so, cos’è, ok? Deve essere fatto con gli avanzi degli alieni delle puntate precedenti – tipo i tartufi in pasticceria.

Il giovane Wade trova un uomo molto anziano sul ciglio della strada. Per chiedere aiuto, si reca nella casa più vicina: una villa solitaria abitata da strani personaggi – una querula signora e il suo taciturno marito, una vamp che millanta doti recitative, una ragazzina appena adolescente. E, soprattutto, la misteriosa e mostruosa entità che dal piano di sopra li governa: sogno o realtà? Gioco o esperimento?

Puntata che lascia sorpresi in alcune scelte e perplessi in altre.
Innanzitutto, a prescindere dal realismo che di certo non si può pretendere da The Outer Limits, la vicenda appare fin troppo surreale per gli standard della serie: non tanto la natura della misteriosa entità (che non viene rivelata mai – e tanto meglio), quanto per i comportamenti non troppo razionali da parte dei personaggi. Siamo abituati a vedere i protagonisti accettare con serenità le più orribili assurdità, ma qui persino essere ostaggio di un incubo sembra roba all’ordine del giorno.
Non aiuta l’interprete di Wade, francamente non particolarmente in grado di esprimere al meglio qualsiasi sentimento avrebbe dovuto. La scena gli viene infatti totalmente rubata da Ethel, una signora Latimer che avevamo visto in un ruolo non dissimile (moglie ben poco fiduciosa nel marito) nella diciassettesima puntata, Don’t Open Till Doomsday. Nel cast spicca anche l’alienata attrice del muto, i cui confini fra recitazione e recitazione di una recitazione sono spesso sfumati; risulta invece precoce ma insita nella cinematografia americana l’abitudine di far interpretare delle minorenni da attrici palesemente sull’orlo dei trenta.
Estremamente positivo il giudizio sulla scenografia, che offre un’«architettura interessante» (come viene definita dalla signorina Patten) formata da line rette, corridoi inesistenti, misteriose colonne doriche artefatte: elementi che spiccano su uno sfondo inesistente, quasi semplici simboli di una costruzione mentale, un riflesso fisico dell’incubo personale dei protagonisti – e, perché no, forse anche della creatura.
L’ultima nota è sul finale, che equilibra egregiamente la morale francamente troppo melensa con una conclusione tragica per la vicenda sentimentale di Wade e Tess. Ottime anche le tre reazioni diverse degli ospiti al momento della dissoluzione della casa, rispecchianti in un solo istante le psicologie appena accennate nei tre quarti d’ora precedenti.

[Note di traduzione:
Di fronte alla gentilezza di Wade, Tess gli dice «l’m sorry that your kindness will not be repaid in kind»: ovvero, letteralmente «Mi spiace che la sua gentilezza non verà ripagata in natura». Kind/kindess infatti in inglese vuol dire gentile/gentilezza, ma pay in kind è pagare in natura. Il gioco di parole è quindi reso con «Mi spiace che nessuno le farà la cortesia di ripagare la sua cortesia».
Per il resto: Wade e Tess si danno del lei fino a che non è palese che… entrino in confidenza. Gli ospito della casa fra loro si danno tutti del tu, e tutti danno le lei a Wade che ricambia. Come consuetudine, la creatura dà del tu a tutti e tutte le danno del tu.]

Ecco dunque i sottotitoli, caricati come sempre sia su Opensubtitles che su Addic7ed.

Buona visione!

The Outer Limits – 1×26 “The Guests” [Opensubtitles]
The Outer Limits – 1×26 “The Guests” [Addic7ed]
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