Le serie della settimana (06/06/2016-12/06/2016)

La settimana è stata un po’ impegnativa, e non sono riuscito a vedere Veep.
Il resto però c’è: i sempre divertenti Archer Silicon Valley, il doppio appuntamento con Gomorra (forse zoppicante, ma sempre di buon livello), un Orphan Black sempre piuttosto discutibile sul fronte scientifico, e un Penny Dreadful che rimane eccezionale anche alla seconda puntata consecutiva a non essere scritta dal suo autore.

Archer 7×09

Prima parte del finale di stagione che prepara per venti minuti il colpo di scena finale. Come sempre eccellente la cura dei dettagli, che vede il suo apice nell’insistenza di Veronica Deane riguardo l’orario.
Ottima le gestione di ogni singola storyline, benché alcune sembrino rimaste in sospeso (Gilette che pretende di fare il truccatore, Krieger che passa sullo sfondo in metà delle scene).
Estremamente gradito il ritorno dei due poliziotti lievemente psicotici visti durante il sequestro da parte dei clown; vedremo quale contributo daranno all’indagine, se ci riusciranno.
Sorprende non poco che Malory non sappia che Pam sia una donna, ma in fondo non sarebbe la prima volta che diamo qualcosa per scontato sbagliandoci malamente, in questa serie. O nella vita in generale. Esilarante lo sfogo di Carol per averle ucciso il povero piccolo incendio.
L’episodio prepara quindi correttamente il finale, con la speranza che gli autori non abbiano dimenticato ciò che hanno disseminato lungo la stagione – il famoso cd dal contenuto compromettente, ad esempio.

Gomorra 2×09-10

Gomorra_La_serie

Nona puntata in cui finalmente si mette da parte lo schema ritrito del concentrare l’episodio su un personaggio per poi ucciderlo: stavolta l’episodio è su Scianèl ed è lei, ad ammazzare un po’ di persone, oltre che a regalarci una scena con un dildo che entra di diritto nella storia della serie (anche se alla voce della canzone in sottofondo non è piaciuta). Peraltro ho finalmente capito chi era quello ammazzato dal capo delle Tre Grazie (gli ormai ex-amici di Genny): proprio per questi tre rilevo una delle migliori caratterizzazioni, dacché fin dalla loro prima fugace apparizione si sono subito mostrati del tutto privi di rispetto nei confronti dell’ordine gerarchico, quanto estremamente idioti. Farsi fermare dalle guardie e addirittura arrivare ad ammazzare la persona sbagliata non è cosa da tutti.
Dopo quello sforzo recitativo di Marinella, poi. Cosa canterà in Centrale? Dirà anche di Patrizia, o tacerà per danneggiare solo Scianèl? Sarebbe un brutto colpo, per don Pietro, avere la Polizia in mezzo proprio ora che il suo piano stava funzionando a meraviglia. Sempre che non ci si metta il figlio con l’improbabile alleanza che sembra concretamente ponderare nella scena conclusiva. Sugli sbalzi di umore e di personalità di Genny taccio, tanto ormai…

Decima puntata che sconvolge del tutto gli equilibri, fra coperture che saltano e Alleanze ormai totalmente disintegrate. Stranamente non si verifica nemmeno una strage, nonostante le premesse quasi scontate.
Alquanto bizzarro il comportamento di Ciro, che da spietato (insomma, ha quasi ammazzato Genny), si trasforma in uno stanco di uccidere persone, e tutto questo dopo aver tirato su una messinscena abbastanza pacchiana in uno stabilimento ittico. Anche a lui, oltre che al suo acerrimo rivale, sta cominciando a scricchiolare la costruzione del personaggio?
Altro momento che potevamo risparmiarci è stato l’inseguimento in auto: ottima prestazione da parte degli stuntman, non altrettanto da parte degli sceneggiatori, che offrono un dilungamento alquanto inutile, specie se paragonato alla magistrale tensione dell’inseguimento silenzioso rilevato da Patrizia poco prima.
Fine di Scianèl piuttosto anticlimatica, col dubbio di una ricercata che se ne va tranquillamente a fare shopping. Sempre sul fronte guardie, non è chiaro quali conseguenze abbia avuto l’ingresso di Marinella nella stazione di Polizia al termine della puntata precedente: nessuna?
Nel complesso, comunque, la puntata regge nonostante qualche imperfezione, e prepara molto bene alla conclusione della prossima settimana.

Orphan Black 4×09

Allora, cominciamo dai lati negativi, perché ce ne sono un bel po’ positivi.
Innanzitutto, la trama scientifica fa acqua da tutte le parti, come abbiamo rilevato già da un po’. Continuo a non capire per quale bizzarro motivo si debbano portare a termine gravidanze di bambini malformati quando si ha la tecnologia per scoprirlo prima. E, se è per questo, non capisco neanche cosa ci sia di male nel praticare l’eutanasia a un bambino praticamente senza faccia, che sarebbe comunque morto in 48 ore. Ma vabbè.
Altro lato negativo di quest’episodio, il montaggio davvero troppo frenetico, con un alternarsi del tutto immotivato di scene anche di soli cinque secondi, che rendono difficile seguire certe linee.
Venendo ai lati positivi, su tutti spicca Rachel, che si rivela molto meno cattiva di quanto Sarah ingiustamente la riteneva, ed elabora un piano di dubbia eticità ma di sicuro, eccellente risultato.
Ottimo anche il ritorno di Helena, che alla fine era semplicemente in un parco naturale là dietro, e che si rivela molto laicamente l’unico vero dio degli Hendrix, apparendo alla preghiera di Alison.
Infine, il grosso dubbio: cosa sta accadendo all’occhio di Rachel? Alla fine sembra quasi voler sospettare una visione mistica, ma per fortuna l’ultima scena sembra gettare una luce più razionale: che sia la rediviva a lanciare messaggi nell’etere dell’isola verso il software dell’occhio? Ma perché?
Lo scopriremo – si spera – nella prossima puntata, l’ultima della stagione.

Penny Dreadful 3×06

Seconda puntata consecutiva a non essere scritta da John Logan: che succede?
Poco male, i sostituti (lo stesso Hinderaker dell’episodio precedente e una certa Kristy Wilson-Cairns) prendono le redini di tutte le storyline e riescono a tenerle splendidamente a bada per un’ora, trovando il tempo di dare almeno tre addi: uno a tempo indeterminato ma non definitivo, altri decisamente per sempre.
Tutte le morti della puntate avvengono in scene che danno loro la giusta dignità, pur senza tingerle di un’epicità artefatta: il detective Rusk cercando la risposta che non avrà, Hecate difendendo il Lupus Dei, il padre di quest’ultimo in mezzo al suo delirio, e da chi vi si rispecchiava dentro in tutti i suoi difetti.
C’è il tempo anche di introdurre un personaggio nuovo, che invero mi ha colpito negativamente per un aria anacronisticamente moderna, dai capelli al semplice modo di porsi. Ne vedremo il ruolo.
Intanto Lily perde il controllo e Dorian se ne accorge, tanto più che si profila evidente all’orizzonte un’alleanza con Frankenstein per far tornare la zombie alla ragione – Justine permettendo.
Mentre John Clare è relegato a una breve scena toccante, in America si consuma la strage, le cui vittime principali abbiamo già elencato.
Il problema, a questo punto, è riuscire a capire come tutte le storyline convergeranno su Vanessa, nella speranza che nessun arco narrativo muoia in solitudine: speriamo che l’allontanamento di Logan sia solo nominale, ma rimanga sempre dietro le quinte a dirigere questa splendida serie.

Silicon Valley 3×07

Altra splendida puntata, incentrata su una beta migliore di quanto si possa pensare, anche se Monica non la capisce neanche.
Ma la puntata corale vedere anche il definitivo (?) tracollo di Erlich, costretto a rinunciare alla sua parte di Pied Piper proprio sul più bello, e a mostrarsi per la prima volta triste.
L’altro tracollo è quello di Gavin che sembra portarsi appresso forse di tutta Hooli (o almeno staccarle molto simbolicamente la corrente); con la partecipazione straordinaria di un capo della sicurezza eccezionalmente tratteggiato in pochissime battute.
Ottimi i due archi di Gilfoyle e Dinesh, che per una volta non sono sconnessi e che riescono a intrecciarsi nel finale – anche se non lo accettano.
Eccellente, infine, la chiusa sull’ultimo clic prima della release. La beta, comunque, esiste davvero (anche se non funziona): è qui.


Per la prossima settimana, numerosi cambiamenti: come abbiamo visto, sono attesi i finali di Archer, Orphan Black e Gomorra; verrà però rilasciata da Netflix l’intera quarta stagione di Orange is the New Black.
Considerato che entro fine luglio si concluderanno anche Penny DreadfulVeep Silicon Valley (rimpiazzate solo da The Fosters – Mr. RobotLooking sono attesi per luglio inoltrato), è evidente che si avvicina il momento di recuperare Game of Thrones… e probabilmente qualcos’altro dal passato, fra le numerose serie che mi sono segnato ormai da tempo. A chi toccherà?

Buona visione!

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