The Outer Limits (serie classica): 1×19 “The Invisibles” – Sottotitoli

Qualcuno potrebbe ricordarsi della serie Oltre i limiti, andata in onda in Italia negli anni passati; se non per la trama, almeno per l’inquietantissima sigla.

Be’, questa altro non era che il remake della serie classica The Outer Limits, prodotta per ABC negli anni fra il ’63 e il ’65 e composta da 49 episodi divisi in due stagioni; è una serie antologica, cioè con puntate totalmente slegate una dall’altra.

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Nella prima stagione, molti episodi sono stati scritti da Joseph Stefano, creatore della serie e noto anche per essere lo sceneggiatore di Psycho di Hitchcock. Nella seconda stagione, invece, la collaborazione con altri scrittori si espande fino ad avere un episodio scritto da Clifford Simak e ben due da Harlan Ellison.
Incredibilmente, in cinquant’anni questa serie classica non è mai andata in onda in Italia.

La mia missione è quindi di fornirvi, uno dopo l’altro, i sottotitoli di tutte le 49 puntate.

Oggi, dopo le prime diciotto che potete trovare qui, ecco recensione e sottotitoli per la diciannovesima puntata.

1×19 “The Invisibles” (“Gli Invisibili”)

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Gli Invisibili sono fra noi: alieni che si attaccano alla colonna vertebrale e si impossessano degli umani. Il loro piano è di invadere i corpi dei personaggi nelle posizioni chiave della società e conquistare la Terra. Per questo si avvalgono della collaborazione di individui ben meno importanti, che a questi alti papaveri devono avvicinarsi per effettuare l’“innesto”. Ma c’è un complesso doppio gioco in atto.

Impossibile, anche soltanto leggendo la trama, non ricoscerne immediatamente lo spunto: è Il terrore dalla sesta luna, racconto lungo di Heinlein (che ho la sfortuna di possedere in un’edizione Urania che fra traduzioni e tagli sarebbe da denuncia), da cui fu tratto anche un film. L’opera di Heinlein è un’esplicita allegoria del macarthismo, con il Comunismo simboleggiato dall’alieno che si può nascondere nella mente di chiunque, senza che ce ne accorgiamo. Il riferimento al racconto è chiaro ed evidente, sottolineato anche dalla citazione nel momento in cui gli invasi, colti da un delirio estatico, invocano il loro Padrone (“Master”): The Puppet Masters (“I burattinai”) è infatti il titolo originale di Il terrore dalla sesta luna. Non ho quindi alcun motivo per non pensare che anche nel caso di quest’episodio di The Outer Limits l’allegoria sia esattamente la stessa, e assistiamo quindi alla paranoia nei confronti del nemico comunista negli anni della Guerra Fredda.
A questa tematica, però, se ne aggiunge un’altra – che potrebbe o meno essere un mio abbaglio, sia chiaro: quella dell’omosessualità. A prescindere da qualsiasi pensiero al limite della fan fiction io possa elaborare al momento della visione, è indubbio che i sentimenti di Planetta verso Spain siano molto, molto forti: superano l’amicizia? Quanto era normale, nell’inglese parlato degli anni ’60, che un uomo dicesse a un altro «I like you» ripetutamente e ossessivamente? Che lo accusasse di averlo tradito, che gli proponesse di scappare insieme? E qui azzardo un altro parallelo: il rapporto fra Planetta e Spain, il loro cercarsi e odiarsi, i loro sguardi e i loro gesti mi hanno ricordato addirittura i due protagonisti di Gioventù bruciata.
A questo aggiungiamo il personaggio di Fair, palesemente gay, che offre un’altra visione del mondo omosessuale – rappresentando non la solida amicizia virile del duo Spain-Panetta, ma lo stereotipo del personaggio un po’ viscido, ingannatore, velenoso. E, a voler essere maliziosi, la stessa moglie del Generale si guarda bene dal precisare il sesso della persona con la quale ha avuto conversazioni “compromettenti”… Tre indizi fanno una prova?
Mettendo da parte, dunque, questa mole di sottintesi, le ultime parole le spendo da una parte per la trama, molto più complessa dello standard di questa serie, ricchissima di colpi di scena e rovesciamenti, e piena di dettagli perfettamente equilibrati (gli scarponi, Castle che domanda delle uniformi, il ruolo non secondario della moglie del Generale); dall’altra, per gli attori, che portano tutti una straordinaria interpretazione, soprattutto Don Gordon e Tony Mordente – rispettivamente Spain e Planetta, appunto.

Ecco dunque i sottotitoli, caricati come sempre sia su Opensubtitles che su Addic7ed.

Buona visione!

The Outer Limits – 1×19 “The Invisibles” [Opensubtitles]
The Outer Limits – 1×19 “The Invisibles”  [Addic7ed]
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3 Replies to “The Outer Limits (serie classica): 1×19 “The Invisibles” – Sottotitoli”

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