Le serie della settimana (29/02/2016-06/03/2016)

Mi scuso per il ritardo di 24 ore rispetto all’uscita di quest’abituale appuntamento.
La buona notizia è che è ricominciato House of Cards – e poi, come la settimana scorsa: Animals., Better Call Saul, Modern Family, The Fosters.

Animals. 1×04

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Grandioso! Puntata interamente sui cani, ma con diverse storyline che si intrecciano.
Le due più piccole vedono da una parte il parallelo fra il primo appuntamento dei padroni e quello dei cani (forse la meno frizzante, anche se contiene l’atteso momento dell’annusamento del sedere, che non può mancare quado si fa una comedy su questi animali); dall’altra un gruppo di amiche alla Sex and the City che si riuniscono attorno alla gravidanza di una di loro.
Al di là di una brevissima apparizione del sindaco, il blocco principale è costituito a un divertente crossover di Oz, Prison Break, Orange is the New Black e qualsiasi altro esempio di televisione e cinema di ambiente carcerario. Tutti i cliché – alcuni a livello di vere e proprie citazioni – sono affrontati nella visuale canina in pochi minuti, offrendo momenti esilaranti: su tutti, il cane “ariano”.
Sorprende il finale in live action (sì, insomma, coi cani veri), di cui non trovo una giustificazione degna ma che ho comunque apprezzato; così come il divertente backstage del nazista durante i titoli di coda. Ottimo!

Better Call Saul 2×03

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Stavolta il monologo di bravura di Jimmy apre la puntata, con un agguato in autobus irresistibile quanto illegale – come giustamente fa notare un Chuck ostile ma comunque dalla parte della ragione.
Sorprende Kim, che prima si ritira di fronte alle libertà che si prende Jimmy, e poi gli si riavvicina dopo due parole, fino ad andarlo a trovare a casa a più riprese. O forse è l’ennesima dimostrazione della sua abilità a convincere? Spettacolare la pubblicità, ma letteralmente insensato il suo modo di agire: probabile che avesse paura che lo studio non avrebbe gradito qualcosa con un contenuto artistico (ovvero, qualcosa che fosse davvero marketing), visto l’esperienza precedente con l’imbarazzante spot fatto di infodump e testi su sfondi tristi. Vedremo come si giustificherà nella prossima puntata.
Mike intanto è diviso fra la sua ricerca di lavori alternativi (che lo riporta sempre nelle stesse mani) e una nuora preda della paranoia. Ma dove porterà, tutto ciò?

House of Cards 4×01-03

Ebbene sì, è ricominciata anche House of Cards. Tanto per non farci mancare niente.

4×01 – Si riprendere esattamente da dove eravamo rimasti, ovvero dalla dichiarazione di divorzio un pelino fuori personaggio, che aveva fatto storcere il naso a più di uno spettatore (me compreso). Viene però recuperata in ottimo modo, coinvolgendo la finora mai vista madre di lei. Lascia perplesso la storyline di Lucas, che sembra essere in prigione da mesi: c’è qualcosa della cronologia che mi sfugge? Mi è sembrato tutto troppo veloce. Intanto, un altro paio di personaggi secondari del panorama politico/consulentistico/lobbystico fanno il loro ingresso, con buona pace delle mie capacità di mantenere l’attenzione. Ottima premiere, ad ogni modo.
4×02 – Sarò sincero: non è che questa storia delle candidature, i finanziamenti, le deputate, e le cliniche l’ho poi capita tanto bene. Siamo alla quarta stagione, e le dinamiche della struttura politica americana ancora mi sfuggono. Fortuna che Frank si gira a parlarci e con una velata metafora ci spiega tutto (come se non l’avessimo intuito). Ottimo il ritorno di Putin, che affibbia al Presidente pure le colpe che non ha, in un attacco di paranoia francamente patetico, venendo da quello che è a tutti gli effetti un dittatore. La facciamo partire, questa Terza Guerra Mondiale?
4×03 – Puntata particolarmente densa di colpi di scena. Sopra a tutti, quello finale, quando tutto ci si aspettava tranne che Claire volesse volontariamente ammettere tutto a Frank. Ora le carte sono in tavola e lui giustamente la prende per pazza: ma possono candidarsi moglie e marito come Presidente e Vice? Cioè, è legale, in America, fare una cosa del genere? A proposito di pazzi, anche Lucas non è da meno: avrà anche ragione, ma sembra pur sempre un complottaro. Però, a quanto pare, non gli manca quel sottile fascino virile.

Modern Family 7×15

Ottima puntata dalla triplice storyline.
Quella che coinvolge Jay, Gloria e i ragazzi maschi è un triangolo di equivoci particolarmente riuscito, ben ritmato e con uno stallo alla messicana a sei di raro tempismo. Vedo che gli autori premono molto sulla pubertà di Luke e sulla totale assenza di questa in Manny.
Altri equivoci per Cam e Mitch, con una risoluzione del tutto inaspettata. E poi fa sempre piacere rivedere Pepper, anche se sembra aver perso lo smalto. Ritornerà quello di un tempo?
Infine Claire, che rimpiange il tempo speso da mamma e non si accorge neanche dell’evidente cotta del suo assistente. Chissà se gli autori ci torneranno sopra. Intanto, la scena finale con Phil richeggia molto quella con Jay della puntata scorsa, un momento di silenzio e serietà decisamente gradito.
E dopo un paio di belle puntate, ovviamente la serie si prende una settimana di pausa.

The Fosters 3×16

Puntata chiaramente incentrata sul suicidio e sul disagio giovanile. Per quest’ultimo, la fa da padrone Jesus, che riusce incredibilmente a sembrare anche più idiota del solito, mentre almeno la madre impara a gestire la rabbia dopo la prima e ultima volta che abbia minacciato uno dei suoi figli di prenderlo seriamente a calci nel sedere – e ne avrebbe avuto comunque ottime ragioni.
La tematica del suicidio è legata a quella della censura per quanto riguarda il fronte scolastico, con Brandon che dimostra (dopo aver recitato stranamente bene una scena di rabbia) di essere una delle poche persone al mondo ad aver capito che Romeo e Giulietta non è una romantica storia d’amore, ma parla di due cretini che si ammazzano praticamente a vicenda.
Si rivanga la figlia di Rita, invece, per toccare con mano il gesto suicida; peccato che agli autori manchi il coraggio di porre una fine vera (che fosse con la morte o col risolvere tutto in un bluff), e chiudano il tutto con una riappacificazione con Callie un po’ forzata.
Al contario, estremamente ardito quanto inaspettato è il colpo di scena finale, che peraltro ha goduto di una scelta realizzativa ottima (confessione a cui segue immediato silenzio sia di colonna sonora che quasi anche di rumori di scena). Qui qualcuno ha il fetish per le nere ricce – o gli autori si sono accorti della somiglianza e ne hanno approfittato per tirare fuori una storyline dal potenziale altissimo.


Nessuna novità per la prossima settimana – a parte Modern Family che, come detto, raggiunte le quattro puntate consecutive si prende una pausa. Non sia mai.

Buona visione!

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