Le serie della settimana (22/02/2016-28/02/2016)

Eccoci alla settimana in cui Chris Carter ci ha regalato un finale di The X-Files che definire “una merda” è irrispettoso nei confronti delle deieizioni. Per fortuna che c’erano il solito ottimo Better Call Saul, un The Fosters più politicamente impegnato, un Modern Family finalmente rinfrescato e una puntata molto disturbante di Animals..

Animals. 1×03

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Puntata nel titolo dedicata ai gatti, ma in realtà quasi equamente divisa con le anatre e i cigni.
Per quanto riguarda i felini, una storia folle dal sapore incestuoso, che vede un nuovo uso dell’erba gatta, mi insegna il verbo “praire-dog” (che ha un perfetto corrispettivo italiano che per finezza non dirò) e si conclude con un occhio al mondo dell’editoria.
Anatre e cigni ripropongono una storyline non troppo diversa da quella dei topi del pilot, ma con un finale ben più dolceamaro.
Le vicende umane del sindaco si complicano ulteriormente.
Nel complesso, puntata più seriosa delle precedenti, ma che mantiene fortunatamente lo stesso livello qualitativo.

Better Call Saul 2×02

Better_Call_Saul

Altra grandiosa puntata, concentrata su poche storyline, ma analizzate nel profondo.
Finalmente quel che accade a Mike e lo spacciatore improvvisato è arrivato a coinvolgere Jimmy: avrà qualche peso, nel futuro, come prospetta Kim? Peraltro con questa scusa riusciamo anche a nominare di nuovo Tuco Salamanca. Jimmy comunque conferma la sua genialità.
Chuck rimane un peso psicologico enorme, e il suo ingresso nello studio, con le luci progressivamente spente, ne introduce l’arrivo con una solennità davvero sorprendente, nella sua quasi tristezza. Sorprende il pianoforte.
L’arrivederci di Jim al centro estetico filippino-o-quel-che-è sembra essere profetico.
Nel complesso, quindi, ennesima riconferma della qualità del prodotto.

Modern Family 7×14

Dopo un paio di puntate mosce, Modern Family torna alla carica, e per farlo ricorre allo stratagemma di unire tutti i personaggi nello stesso luogo: forse da fare più spesso?
Gli autori sembrano inoltre ricordarsi di Haley e Alex, a lungo lasciati da parte, ma che ora sembrano tornare in carreggiata. Persino i soliti cliché (l’insicurezza di Manny, Luke stupido vs. Alex intelligente, l’inadeguatezza di Phil, la vecchiaia di Jay, l’organizzazione di una festa per Cam e Mitch, e addirittura Claire e il vino) sembrano avere ancor un certo appeal sullo spettatore, e vengono maneggiati con sorprendente freschezza.
Nota a parte merita il monologo di Jay nel garage, probabilmente la più lunga scena senza stacchi nella storia della serie – nonché una delle più drammatiche.
Un ottimo episodio, quindi, in una stagione a cui fino ad ora è successo spesso di non brillare.

The Fosters 3×15

Dunque, la questione del padre biologico dei gemelli era diversa da come sembrava; buon colpo di scena, benché sgonfi un po’ il climax. D’altra parte, l’assoluta mancanza di paura della velocità in Jesus è decisamente poco credibile.
Ottimo Brandon, che finalmente sembra fare qualcosa di giusto nella sua vita a base cazzate una puntata sì e l’altra pure. Ottima anche Stef, che come al solito si mostra all’inizio stronza ma poi cede per il bene dell’armonia globale. Malissimo invece Monte, che sta obiettivamente violando un quantitativo di regolamenti della scuola praticamente incalcolabile.
A proposito di regole, fulcro della puntata è la legge in discussione: ovviamente, in quanto serie americana, è impossibile osteggiare completamente la privatizzazione; ciononostante, in poche battute si mostrano luci e ombre del concetto di privatizzazione in generale (con paragoni anche con la scuola), che sicuramente sono motivo di riflessione particolarmente profonda per il target medio degli ascoltatori: praticamente stiamo parlando di liberismo alla fascia 13-18.
Ne approfitto per dichiarare quel che penso da un bel po’: The Fosters è probabilmente la serie più politicamente impegnata dai tempi di Queer as Folk, e molto più di quest’ultima.

The X-Files 10×06

Non ho parole, semplicemente: questa puntata è in assoluto la cosa più brutta che abbia mai visto in vita mia. Batte di gran lunga Sharknado e The Lady. Per dire.
Tutto, tutto, tutto è sbagliato: la trama imabarazzante a base di complottismi (peraltro gran parte abbastanza fuori moda), che non si capisce se Carter volesse dileggiare o avallare; scrittura goffissima, totalmente sprezzante si qualsiasi senso del ritmo decente e con dialoghi degni di una fiction della Rai; incoerenze come se piovessero, con Scully che capisce cose senza alcun indizio e un blablabla parascientifico da mettersi le mani nei capelli; regia che dava l’impressione di essere il frutto di una telecamera data in mano a un undicenne; colonna sonora del tutto casuale, formata perlopiù da ritmi fastidiosi.
Uno schifo, veramente. Mi rendo conto che è una parola forte, ma non ce n’è un’altra che possa descrivere i 42 minuti della mia vita che ho buttato nel cesso seguendo questa puntata.
Profondamente dispiaciuto per la carriera di Lauren Ambrose, già azzoppata dalla quarta stagione di Torchwood – che comunque in confronto a questo scempio sembra un capolavoro.
Il fatto che Chris Carter venga ricoperto di soldi dalla Fox per produrre questa merda e io sia qui a scrivere su un blog descrive abbastanza bene quanto questo mondo sia ingiusto.
Ripeto, per l’ultima volta, nel caso non si fosse capito: puntata riprovevole, indecente, imbarazzante. Profondamente amareggiato.
Se – come sembra – il revival continuerà, potrei seriamente pensare di saltare le puntate della mitologia scritte da Carter. Ho meno tempo di quanto pensiate.


Questo è quanto. Ora che è finito – malamente – The X-Files, per la settimana prossima il resto rimane invariato, tranne che per il grande, attesissimo ritorno: House of Cards.

Buona visione!

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2 Replies to “Le serie della settimana (22/02/2016-28/02/2016)”

  1. Stefano

    Non possono lasciarci con un cliffhanger cosi grosso per quanto riguarda Scully, non è cosi?

    A ogni modo ad aprile inizierà una nuova serie a fumetti IDW, che sarà ambientata durante la miniserie, ma Carter e lo sceneggiatore Joe Harris hanno annunciato che ci possamo mettere il cuore in pace, dato che si svolgerà prima di My Struggle II, cosa ne pensi?

    Ciao
    Paola

    Liked by 1 persona

    1. Il cliffahanger grosso non riguarda solo Scully, direi che c’è in mezzo un po’ tutta l’umanità, eh 😀
      Che i fumetti siano pre-finale di miniserie era scontato, o altrimenti avrebbero spoilerato la prossima stagione – che ovviamente si farà, figuriamoci.

      Liked by 1 persona

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