Le serie della settimana (08/02/2016-14/02/2016)

Continua The X-Files e anche The Fosters, ritorna dall’ennesima pausa Modern Family e, in vista della seconda stagione, comincio il recupero di Better Call Saul, il prequel di Breaking Bad.

Better Call Saul 1×01-07

Better_Call_Saul

Be’, l’avevo detto, che avrei iniziato qualche nuovo recupero, no? Ecco allora Better Call Saul, che non dovrebbe avere bisogno di presentazioni. Nel caso la ignoraste, comunque, vi dovrebbe essere sufficiente sapere che si tratta della vita dell’omonimo avvocato nel prequel di Breaking Bag.
Se vi devo spiegare pure cos’è Breakign Bad, mi sa che siete su blog sbagliato.
Bando alle ciance, si comincia!

1×01 / Uno – Con mia estrema sorpresa, i colpi di scena iniziano già dai primissimi minuti, quando veniano catapultati direttamente in un inaspettato, destabilizzante flashforward in bianco e nero. Evidente l’analogia con l’orsacchiotto bruciato della serie madre. Ma i collegamenti non finiscono qui, grazie al passato da casellante di Mike e all’apparizione finale di Tuco o’ pazzo Salamanca. Il resto della puntata è perfettamente in linea (e quindi all’altezza) con quello che era stato Breaking Bad, sia come scrittura, che come regia, che come costruzione dei personaggi. Pilot che lascia ampiamente soddisfatti.
1×02 / Mijo – Impressioni del pilot ribadite nella seconda puntata. Scena dell’arringa nel deserto praticamente impeccabile, proprio come vedere una scena di Breaking Bad. Ottima anche la sequenza vivaldiana per lasciar scorrere del tempo e mostrarci in pochi secondi piccoli casi umani incontrati dal protagonista. C’è da dire (ma forse mi sono distratto io) che mi sono reso conto solo adesso che Chuck è il fratello di Jimmy/Saul. Devo dire che nella prima puntata non era un granché chiaro… Ma forse è più grave il fatto che non avevo riconosciuto l’attore (Morris Fletcher di The X-Files! Ho dei problemi).
1×03 / Nacho – Jimmy si crea il caso da solo e altrettanto se lo risolve, con la collaborazione di un Mike dallo sbalorditivo passato. A parte la prevedibilità dei soldi nel borsone, il resto dell’episodio conferma il gusto per i colpi di scena e il ritmo sempre vivace, anche nelle scene più lente e ripetitive (al telefono pubblico, nel bosco). Altra ottima puntata, insomma, seppure in generale con un po’ meno mordente delle due precedenti.
1×04 / Hero – Puntata in cui il nostro esibisce per ben due volte le sue straordinarie doti oratorie (ma perché non ha successo?), prima fallendo perché i Kettleman sono comunque delle persone senza ritengo, poi riuscendo apparentemente a non farsi ammazzare da Nacho. Il piano a base di violazione di copyright era un po’ tirato, ma a quanto pare c’è anche una certa dose di fortuna. Ottima la resa della psicosi di Chuck, comunque.
1×05 / Alpine Shepherd Boy – Puntata intentrata al 90% su Chuck: di nuovo perfetta la resa della sua condizione, che stavolta ci viene spiegata per filo e per segno, meglio di un qualsiasi flashback. Ottima ovviamente la prova di recitazione. I minuti rimanenti vengono occupati dalla nuova specializzazione di Jimmy e soprattutto, negli ultimi, sorprendi istanti… Perlomeno per chi non ha visto Breaking Bad; noi altri dovremmo riuscire a farci un’idea di cosa è accaduto.
1×06 / Five-O – Dopo una prima parte di stagione sugli sforzi del nostro per costruirsi una carriera, il giro di boa è segnato da un episodio interamente (interamente!) Mike-centrico, in cui scopriamo cose sul suo passato che in anni di Breaking Bad mai avremmo potuto sospettare. Straordinario il lavoro di costruzione del personaggio, al quale viene aggiunto un background coerente con quel che abbiamo visto nella serie madre, ma nonostante ciò comunque spiazzante. Ottimo lavoro di scrittura e ovviamente ottima recitazione di Jonathan Banks, con uno strepitoso monologo finale dalla chiusa semplicemente perfetta.
1×07 / Bingo – Dopo l’ascesa di Jimmy e il passato di Mike torniamo alle nostre vicende riprendendo un filo che si era interrotto, ovvero quello dei Kettleman. Devo dire che la signora farebbe più bella coppia con Chuck McGill che con l’attuale marito. Inizia anche la collaborazione al di là della legge con Mike, benché le due parti in causa sembrino voler chiudere qui il loro rapporto. Peraltro la scena del furto mi è sembrata francamente troppo lenta (o forse la colonna sonora non era per niente azzeccata). Ottimo il rapporto complesso con Kim.

Modern Family 7×12

A volte ritornano! Puntata che porta finalmente qualche novità, con Jay in pensione e Claire in procinto di ereditare l’attività. Nessuno dei due la prende psicologicamente bene, anche se a rimetterci sono essenzialmente i parenti – peraltro per una volta intrecciando tutte le storyline e mostrando tutti i personaggi.
Ottimo Cam (J. F. K. Junior!) ma un po’ troppo frignone Mitch, frizzanti i Dunphy (specie il sodalizio fra le due sorelle, dato che quello fra padre e figlio è fin troppo costante), e Joe ci fulmina con una sola frase. Si notano anche battute un po’ più spinte per i ragazzi – che d’altronde sono adolescenti.
Modern Family tira avanti con dignità, insomma.

The Fosters 3×13

Puntata per una volta ricca di avvenimenti, benché in gran parte privi di senso. Andiamo in ordine di importanza.
Mariana perde le elezioni e la madre glielo dice all’orecchio. A lei, eh, ché di noi spettatori non gliene importa niente a nessuno.
Brandon realizza un’opera musicale sopraffina, sostanzialmente mescolando Shakespeare e gli One Direction. Non vedo l’ora di poter assistere a questa perla trash, indipendentemente da quale ex-ragazza verrà assunta per il ruolo di Giulietta (e poi era Brandon che prendeva in giro Jesus la puntata scorsa).
Jesus, dal canto suo, instaura un rapporto dagli evidenti sottotesti omoerotici con una persona che ignorava fino alla settimana prima; rapporto così forte che all’improvviso gli viene voglia di cercare il padre biologico su cui non si è mai fatto una domanda in vita sua. Complice anche la cugina, che dal canto suo shippa Mike e Ana, così, tanto per.
Lasciando da parte il cancro di Stef, che come ho detto considero un escamotage narrativo piuttosto becero, direi di concentrarsi sui due eventi che ovviamente vedono al centro Callie: da una parte, finalmente i fratelli assicurati alla giustizia; dall’altra, l’ingresso di uno psicopatico nel cast. Cioè, ne sentivamo proprio il bisogno, no? Povero Jude («Non è che ti va di fare qualcos’altro?» cit.)

The X-Files 10×04

10×03 / Home AgainPuntata funzionale al personaggio di Scully, alla sua evoluzione e sopratutto alla risoluzione di alcune problematiche irrisolte.
In primis, ovviamente, quella di William, dato in adozione ormai vent’anni fa. Ci si chiedeva come la questione sarebbe stata ritirata fuori adesso, e soprattutto perché Scully avrebbe dovuto tornare su quel pensiero. Be’, ora sappiamo il tragico evento scatenante, a cui si aggiunge un mostro della settimana di una stupidità disarmante, ma che – con qualche forzatura, a dire il vero – rivela un aspetto simbolico della responsabilità che abbiamo nei confronti degli altri, specie se nostre creature.
Buoni i riferimenti al passato, con da una parte un flashback del diciassettesimo secolo con un Mulder ventenne, la citazione del nomignolo del padre e addirittura il fratello invisibile di cui avevo rimosso il ricordo; dall’altra un ricordo più leggero dei «bei vecchi tempi», quando Scully ancora inseguiva la gente sulle scale.
A proposito di leggerezza, si noti come Mulder in questa puntata funga unicamente da spalla comica o al massimo come spalla su cui piangere. Il che non è affatto un male, permettendoci proprio di concentrarsi sulla sua partner.
Riguardo al caso, come detto, non è stato particolarmente interessante, così sopraffatto dalla vita privata di Scully che occupava una sceneggiatura per forza di cose costipata (gente morta e nessuno che avvisa Mulder e Scully, che però sanno tutti i progressi del caso).
Puntata quindi non perfetta, perché il mostro della settimana è gestito maldestramente; ma è un episodio di importanza vitale (e da quel punto di vista ottimamente condotto) per il personaggio Scully e per la trama orizzontale che ora potrebbe seriamente portarla a cercare il figlio da cui a lungo si è separata.
Peraltro qualcuno potrebbe anche farle notare che non l’«hanno» dato in adozione, ma l’«ha» dato lei, da sola, e poi a Mulder l’ha rivelato solo dopo. Così, per dire.


Questo era quanto, per questa settimana. La prossima sarà identica, con il recupero di Better Call Saul che sfocierà direttamente nella seconda stagione, in partenza il 15.

Buona visione!

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2 Replies to “Le serie della settimana (08/02/2016-14/02/2016)”

    1. Già, non era nemmeno particolarmente anziana (anche se forse sembrava più vecchia nella serie classica che in questa).
      Ora, gli unici parenti dei protagonisti ancora in vita ora sono i due (uno e mezzo, praticamente) fratelli di Scully.

      Liked by 1 persona

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