Le serie della settimana (01/02/2016-07/02/2016)

Come preannunciato, settimana identica alla precedente: The X-Files (con un episodio fra i migliori di sempre), The Fosters e la fine del recupero di Fargo.

Fargo 2×03-10
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2×03 / The Myth of Sisyphus – I personaggi cominciano ad incontrarsi ed interagire. Anzi, vengono fatti anche passi avanti con l’indagine, benché sia tutto merito di Betsy. Forse la tensione della puntata funziona meno del solito, perché coinvolge un personaggio al quale sappiamo che non può succedere niente (se non prendersi un proiettile a un posto di blocco, prima o poi). E continuano anche gli avvistamenti degli UFO – compresa la rivista in mano a uno dei Kitchen.
2×04 / Fear and Trembling – Ancora una puntata piuttosto lenta, specie dopo l’ecatombe iniziale in flashback (complimenti al trucco). Continui riferimenti agli UFO e un nuovo avvistamento, mentre non si può fare a meno di tifare per i Gerhardt, anche se non sono esattamente i personaggi più positivi. Si ringraziano Brahms e Mahler per la collaborazione a creare l’atmosfera.
2×05 / The Gift of the Magi – Questa quinta puntata conferma l’andamento un po’ più lento della serie, probabilmente anche dovuto ad altre mani alla sceneggiatura (e non il solo Hawley che aveva firmato in solitaria ogni episodio finora). Strana, poi, questa sensazione di lentezza, quando in tre quarti d’ora muoiono una ventina di persone, la trama sembra comunque andare avanti molto, molto velocemente, e c’è pure Reagan. La trama sotterranea degli UFO sembra la più interessante – ne ha visto uno Molly?
2×06 / Rhinoceros – La situazione più complicata finora, salvata da un personaggio secondario, ma che in quanto avvocato complottaro e ubriacone non può che ergersi immediatamente al di sopra di tuti gli altri. Ottimo lavoro. Un po’ meno la fuga di Peggy e quella di Ed, forse un po’ troppo facili. È poi strano come mi sia reso conto solo ora della sindrome da accumulo compulsivo della nostra investitrice «un po’ tocca» (cit.).
2×07 / Did You Do This? No, You Did It! – Sono sempre più convinto che la trama di questa stagione stia andando un po’ troppo velocemente. Se non altro, ci sono elevate probabilità che nella prossima puntata vedremo il famoso posto di blocco dove Lou è stato ferito. La buon’anima di Simone ci dà un’ultima ottima prova di recitazione, e il dialogo Karl/Peggy non era male. Mi lascia basito la scoperta di quest’ultima: dove diavolo si vuole andare a parare, con questa storyline degli alieni?
2×08 / Loplop – Puntata decisamente atipica, perché incentrata quasi unicamente sui personaggi di Ed e Peggy (più quelli che hanno a che fare direttamente con loro), e che oltretutto è per gran parte un flashback di cosa ha fatto la coppia in fuga mentre nelle puntate scorse eravamo impegnati a seguire la faida Gerhardt/Kansas City. Un’ottima puntata, che si chiude in maniera inaspettata, e quindi meglio di come si potesse temere dall’andazzo.
2×09 / The Castle – Ok, in questa stagione c’è decisamente qualcosa che non va. La trovata del libro di storia non mi è piaciuta per niente, anche perché viene spesso dimenticata in corso d’opera e mi sembra un pretesto un po’ debole per spiegare cose che si dovrebbero capire, e non esplicare (sì, insomma, la storia dello show, don’t tell). Qualcosa si recupera nella strage finale, che però ha delle tempistiche del tutto sbagliate – anche a livello di colonna sonora. Va a finire che «È soltanto un disco volante» è la parte più sensata. Peccato.
2×10 / Palindrome – Dunque, le storyline si concludono degnamente, con qualche morto e almeno la schizofrenica assicurata alla giustizia. Ottima la fine di Mike Milligan, sommerso dalla burocrazia della nuova criminalità. Enigmatico l’indiano, che ufficialmente sarebbe diventato Tripoli della prima stagione, ma che chiaramente sembrava molto, molto di più Malvo… sordomuti permettendo. La parte debole è nella famiglia Solverson, dove il padre non nascondeva nessun segreto se non una storia smielata, Betsy non muore e non vediamo neanche l’incidente di Lou (?!). Finale che comunque, nel complesso, recupera le ultime puntate non eccezionali e conclude degnamente la stagione.

Qui finisce il mio recupero di Fargo. Ho preferito di gran lunga la prima stagione, vuoi perché la collocazione temporale della seconda non mi ha affascinato particolarmente, vuoi perché c’era più di un motivo per storcere il naso (troppi, troppi morti; molte scelte registiche discutibili; scrittura un po’ zoppicante nei tempi). Rimane un’ottima serie, che invito a recuperare se non lo avete fatto.
Attendiamo quindi la terza stagione, che purtroppo andrà in onda soltanto nel 2017, e sarà ambientata qualche anno dopo i fatti della prima stagione – con chissà quali collegamenti.

The Fosters 3×12

Partiamo dal lato positivo: Brandon ha capito il suo ruolo nel mondo e si è messo in testa di fare musical. Finalmente la smetteremo con queste scene da Allevi dei poveri?
La questione dell’elezione della rappresentate a scuola offre stranamente una buona allegoria della politica in generale – cose difficilmente riscontrabili in questa serie.
Dialogo fra Jude e la nonna imbattibile, e altrettanto riuscite le battute sui vegani (è difficile farne senza offendere nessuno).
Profondamente deluso da Jesus e l’ignoto biondo, che sfogano il loro testosterone in una versione dozzinale di Fast & Furious invece che nel modo in cui sembrava dovesse andare. Insomma, ho visto molti porno che iniziano così.
Nessun commento particolare per Callie né per il cancro di Stef. Segnalo solo che il sito di Fost&Found sembra stato disegnato nel ’98, con buona pace del servizio fotografico all’altezza di Vogue.

The X-Files 10×03

10×03 / Mulder and Scully Meet the Were-MonsterCAPOLAVORO! Non pensavo che l’avrei detto, per una puntata di questo revival, ma è probabilmente il miglior episodio di sempre (o comunque fra i primi tre).
Darin Morgan si conferma un sceneggiatore geniale nell’unire comicità e sarcastica analisi della realtà, all’interno di una struttura solida e capace di incollare lo spettatore dal primo minuti all’ultimo, perfettamente equilibrata fra parti riflessive e colpi di scena (la seconda metà è praticamente un enorme spiegone, ma scorre più velocemente della prima).
Incredibile il quantitativo di citazioni e occhiolini strizzati allo spettatore: da quelle più serie (le tombe dello storico regista di The X-Files Kim Manners e dell’aiuto regista di The Lone Gunmen e Millennium Jack Hardy), a quelle più leggere (la suoneria di Mulder!), fino a quelle più complesse (il nome del cane). Qualcuno li ha elencati meglio di me qui. E, in tutto ciò, c’è addirittura un riferimento all’immortalità di Scully, quella sotterranea ipotesi suggerita in più di una puntata e non solo da Morgan, ipotesi alla quale tengo particolarmente.
Volendo fare un’analisi più seria, la puntata è incentrata su una satira dolceamara sulla condizione umana: come ci vede un mostro? Ci vede come individui che rispondono a pulsioni innaturali quali il bisogno di avere un lavoro per pagare un mutuo, o mangiare al fast-food, o guardare porno e mentire sulla propria vita sessuale. E sarebbe fin troppo facile scadere nel cliché, giudicare i difetti dell’umanità come si è fatto probabilmente migliaia di volte nella storia della letteratura e della cinematografia: ma, appunto, Darin Morgan è il genio che è, e con il suo tocco unico riesce a dirci cose che già sappiamo ma senza farle apparire scontate, scongiurando qualsiasi rischio di banalità – anche grazie al parallelo con la crisi di mezza età di Mulder, pure quella trattata magistralmente.
Di questa puntata si potrebbe veramente parlare per ore, ma preferisco chiudere qua e ribadire che questa è probabilmente una se non la migliore di sempre.
Darin Morgan dovrebbe scrivere di più. E Chris Carter dovrebbe imparare…


Questo è quanto. Non ho visto molto, come noterete, ma in fondo vi sarete anche accorti che ho rilasciato molto velocemente i sottotitoli per la 1×15 di The Outer Limits.
La prossima settimana torna Modern Family (ritorno inizialmente previsto addirittura per quella successiva – gli avremo fatto pena?). Sicuramente inizierò un altro recupero per evidente abbondanza di tempo. Anche guardare un film, ogni tanto, non credo mi ucciderebbe.

Buona visione!

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6 Replies to “Le serie della settimana (01/02/2016-07/02/2016)”

  1. Stefano

    Per un nuovo recupero ti consiglierei Warehouse 13 ( cinque stagioni, terminata da poco negli Stati Uniti, ricorda molto X – Files ma con più humor nerd )Medium ( sette stagioni, le atmosfere sono leggermente più dark di X – files ma c’è un’ottima descrizione del contesto quotidiano della protagonista, sposata e con tre figlie ) oppure Millennium ( sempre di Chris Carter, tre stagioni, termina con un finale aperto poi risolto in parte in X – Files) ti interessano?
    Scully sexy nella 10×03 era un vero spettacolo, non trovi?

    Ciao
    Paola

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    1. “Warehouse 13” l’ho già visto! 🙂 La cosa migliore uscita da SyFy dopo Battlestar Galactica.
      Di “Medium” vidi almeno le prime quattro stagioni, poi lasciai perdere. “Millennium” non è troppo il mio genere – sarei più per la fantascienza che per il paranormale, specie se di matrice demonico-religiosa.
      In compenso, nel filone paranormale/horror aspetto con ansia la terza stagione di “Penny Dreadful”, tu lo segui?

      P.S.: Erano uno spettacolo tutti e due, eh! 😀

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      1. Stefano

        Allora ti consiglio Eureka (cinque stagioni, sempre di SyFy, mescola dramma, commedia e fantascienza) Haven (ancora di SyFy, dura cinque stagioni e ha un finale chiuso, oltre ad una mitologia interna solida e coerente) e Harsh Realm (sempre della Fox e di Carter, dura solo nove episodi ed è basato su un fumetto, non ha un vero finale e ha un curioso crossover con X – Files nel pilota) ti interessano?

        Ciao
        Paola

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        1. “Eureka” non è mai riuscito a incuriosirmi, nonostante un paio di cross-over con W13.
          Su “Harsh Realm” potrei farci un pensierino, ma ho un bruttissimo rapporto col cyberpunk.
          “Haven”, fra le citate, è la più interessante.
          Peraltro credo che alla fine abbandonerò momentaneamente il genere e recupererò “Better Call Saul” prima che inizi la seconda stagione.

          Liked by 1 persona

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