Le serie della settimana (28/12/2015-03/01/2016)

Benvenuti alla settimana in cui mi sono reso conto che devo mettere anche l’anno nel titolo.
A parte questo dettaglio, mentre continua imperterrito il rewatch di The X-Files, inizia il recupero delle due serie targate Amazon rilasciate qualche settimana fa: l’ottima Mozart in the Jungle e il capolavoro Transparent.

Mozart in the Jungle 2×01-04

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Liberamente tratta dall’autobiografia dell’oboista Blair Tindall Mozart in the Jungle: Sex, Drugs, and Classical Music, l’omonima serie di Amazon vede quest’anno la sua seconda stagione. Della prima avevo brevemente parlato quando delle recensioni facevo dei riassuntini mensili (a gennaio 2015). Questa seconda stagione, intanto, è candidata ai Golden Globe come miglior serie, e Gael Garcia Bernal come miglior protagonista – come comedy, ovviamente, non sia mai che qualcuno classifichi un drama leggero come drama.

Riprendiamo allora i personaggi dove li avevamo lasciati, alle prese con problemi artistici, problemi sindacali, problemi sentimentali. Problemi, insomma.

2×01 – Pensi che l’opening con Mozart sia già la vetta, e poi arriva come guest star Dudamel in persona. Il resto della puntata scorre velocissimo, riportando subito al centro la nostra orchestra senza troppi scossoni e novità (a parte la coppia gay aspiranti genitori). E poi mi ero scordato che c’era Brennan Brown – Childan di The Man in the High Castle – fin dalla scorsa stagione.
2×02 – La trama ingrana con la seconda puntata, fra cambi di assistenti (questo Mike sembra all’altezza), tensioni lesbo-erotiche e i problemi economici poco artistici ma molto concreti che un’orchestra deve affrontare quotidianamente. Sono curioso di sapere dove porterà la sinfonia di Thomas.
2×03 – Non era così imprevedibile che il softball dovesse portare a qualche incidente. Ben più imprevedibili i traslochi di Rodrigo e Hayley, ed estremamente divertente ma profonda l’incursione nella casa di riposo.
2×04 – Impossibile decidere se la scena migliore è quella di Rodrigo e Thomas strafatti, la canzone di Gloria o l’uscita al bar con più guest star musicali della storia (Lang Lang, Joshua Bell, Alan Gilbert, Emanuel Ax…). Puntata migliore finora, che da sola rende la serie meritevole di essere seguita.

The X-Files

9×11 / Audrey Pauley – All’inizio sembrava un’immensa boiata, ma riacquista punti quando inizia a ricordare Il signor F. è il signor F. di Ballard. Finale alla rinfusa e senza spiegazioni, così come immotivata è la scomparsa dalle scene dell’attrice che interpreta la donna del titolo.
9×12 / Underneath – Trama poco originale e molto prevedibile con protagonista l’ubriacone della discutibile seconda stagione di True Detective, ma che almeno gioca sul senso di colpa instillato dal cattolicesimo con tanto di Cristo cattivo.
9×13 / Improbable – Nonostante l’atmosfera italoamericana, le canzoncine allegre e la presenza di Burt Reynolds, Chris Carter fallisce miseramente il tentativo di fare il simpatico, non riuscendo minimamente a bissare l’umorismo di Triangle o The Post-Modern Prometheus.
9×14 / Scary Monsters – In combinazione con la serie Bambini Inquietanti®, ritorna Leyla “Fanfiction” Harrison, nel poco invidiabile ruolo di dare dignità a Doggett e Monica. Riuscendoci e portando a casa una buona puntata.
9×15 / Jump the Shark – Inutile dire: puntata migliore della stagione. Ottima unione di comicità e dramma, fino al commovente finale (benché, per una nota legge non scritta delle serie tv, “se un personaggio non si vede morire, non è morto”). Puntata comunque difficilmente apprezzabile in toto – soprattutto nella colonna sonora – per chi non ha visto The Lone Gunmen, cioè tutti gli spettatori italiani. Peccato.
9×16 / William – Forse uno dei più grandi colpi di scena della storia della serie, sicuramente il più grandi da almeno due o tre stagioni. Ottima puntata che mantiene alta la tensione psicologica e sconvolge nel finale. Uno dei pochissimi episodi della mitologia davvero ben fatti.

Transparent 2×01-05

Transparent, come dicevo fina dall’introduzione, è il vero capolavoro di Amazon; anche di questa avevo parlato all’epoca delle recensioni mensili (a dicembre 2014).
È la storia della famiglia Pfefferman, dove il padre Mort fa coming out come transessuale e si presenta come Maura, la figlia Sarahh lascia il marito per una donna, il figlio Josh salta da una donna all’altra finché non scopre di avere avuto un figlio da ragazzo, e la figlia minore Ali cerca di venire a patti con il suo essere androgina ma etero. E questi sono soltanto i personaggi principali – cioè, per dire, c’è la moglie Shelly (una straordinaria Judith Light), un rabbino donna, varie lesbiche e transessuali, e tanti flashback di varie epoche.
La prima stagione ha vinto due Golden Globe (come serie e per il protagonista Jeffrey Tambor); come per Mozart in the Jungle, anche in questo caso nella sezione comedy, il che è perfino più assurdo. Le proteste non hanno però impedito agli organizzatori dei premi (anche degli Emmy) di mettere in nomination anche la seconda stagione fra le comedy.
E vabbè, parliamo della serie, che è meglio.

2×01 – Si parte direttamente dal matrimonio di Sarah e Tammy. La stravaganza della famiglia Pfeffermann è evidente sin dalla prima, straordinaria scena della foto di gruppo, e viene poi confermata dalle tempeste che seguono nei successivi 30 minuti. Vediamo anche un inspiegabile flashback della Berlino del 1933, con una ragazza che somiglia un po’ ad Ali: cosa vuol dire? Dev’essere importante, se la sigla è stata cambiata per inserire scene dell’epoca…
2×02 – Continuare a classificare questa serie come comedy dopo questa puntata dovrebbe essere perseguibile penalmente. C’era più dramma nell’irruzione di Tammy che in intere stagioni di ben più quotati drama. Intanto i flash da Berlino ’33 continuano, e non capisco se la serie si sta vagamente tingendo di soprannaturale (ma da Transparent accetterei tutto).
2×03 – Sono pronto a scommettere che Ali si pentirà amaramente entro fine stagione. Niente flashback di un secolo fa, ma qualche lezione gratuita di Gender Studies e una bizzarra sequenza onirica per Sarah con la partecipazione straordinaria di Bellick di Prison Break.
2×04 – Dunque i flashback di Berlino sono di nonna Rosa, e non sta prendendo una piega soprannaturale, ma si parla nientemeno che di epigenetica (ci manca solo che ci infilino la storyline sci-fi).
2×05 – No, no, ma è una comedy. Ad ogni modo, puntata che si concentra sulla situazione di Josh e riesce a rivelare qualcosa di grande su quel fronte, pur rimanendo un episodio di transizione per tutte le altre storyline.


Fine. Per la prossima settimana è previsto il ritorno di Modern Family (sperando che riescano a mandare in onda almeno cinque puntate di fila, stavolta) e di American Horro Story: Hotel, con le sue ultime due puntate – scelta di palinstesto discutibile. Procederanno tutti i rewatch e i recuperi di cui sopra, mentre ho già visto lo speciale di Sherlock, per il quale però sto preparando una recensione a parte.

Intanto, buona visione!

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8 Replies to “Le serie della settimana (28/12/2015-03/01/2016)”

  1. Stefano

    I Lone Gunmen torneranno nell’episodio finale di X – Files e nella miniserie che partirà il 24 gennaio…
    Cosa pensi dell’adozione di William? Io la trovo una decisione davvero bizzarra da parte di Scully…

    Ciao
    Paola

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    1. Che tornassero lo sapevo, il punto è: come pensavano che potessimo crederli davvero morti, alla prima messa in onda? 😀
      Sull’adozione non saprei dire: cosa è successo di diverso in questa puntata rispetto a tutte le altre minacce che ha ricevuto finora? Il fatto che stavolta ci sono andati più vicini? E se stiamo parlando di un complotto planetario, spera davvero di salvare il figlio dandolo a un’altra famiglia? Non so, mi se è sembrata una decisione senza una motivazione e dai dubbi risultati pratici…

      Liked by 1 persona

      1. Stefano

        E il bello è che, secondo gli spoiler sulla miniserie, Scully si separa da Mulder per cercare il figlio dopo 14 anni, ma davvero crede che William si ricordi ancora di lei? Magari adesso è felice con i genitori adottivi….

        Ciao
        Paola

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          1. Stefano

            Il peggio è che Mulder nella decisione di Scully non ha avuto nessuna voce di capitolo, quindi nel caso lei riuscisse a ritrovare William lui potrebbe invocare il fatto che l’adozione è stata praticata senza il suo consenso e quindi alla fine William potrebbe tornare con i suoi veri genitori, non credi?

            Ciao
            Paola

            Liked by 1 persona

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