Le serie della settimana (23/11-29/11)

Settimana un po’ spoglia, e per i motivi più vari: un paio di serie saltate per il Ringraziamento; io che non sono riuscito a vedere The Knick; la visione completa di The Man in the High Castle, per il quale però arriverà un post a parte nei prossimi giorni, e che mi ha rallentato il rewatch di The X-Files.
Quindi niente, è andata così.

Homeland 5×08

Forse come spiegone era un po’ pedissequo, ma devo dire che dopo cinque anni un flashback di grandi proporzioni doveva pur esserci, in questa serie (non mi pare ci fosse mai stato, no?). Adesso sappiamo praticamente tutto – anche se il modo in cui il russo spunta fuori nella stanza e la non reazione di Alison francamente non li ho capiti. Il problema è che sa tutto anche Carrie, tramite uno stratagemma un pelino tirato per i capelli (un salvaschermo e una foto in un bar che Alison ti ha nominato una volta dieci anni fa? E come diavolo fai a ricordartelo?).
Anche sul fronte Quinn apparentemente la coerenza va a farsi friggere, perché non stanno andando in Siria: e allora che cavolo se lo sono portato appresso a fare? Se non altro ci sarà un po’ di movimento a Berlino e almeno si ricongiungerà alla storyline principale – si spera.
Saul vive il suo dramma personale, ma c’è da scommettere che quello che gli dice Etai nell’ultima scena non è vero, e chissà dove lo sta portando e perché.
Nel complesso, una puntata ottima dal punto di vista del ritmo, ma un po’ scricchiolante a livello di trovate drammatiche. Però a Carrie si inumidiscono un po’ gli occhi, e c’era pure una foto di Brody, quindi tutto è giustificato.

The Affair 2×08

Puntata dalla forma bizzarra, ma che perlomeno torna a farci vedere due POV dello stesso evento, come non capitava da un po’.
Quello di Helen è occupato per lo più dai problemi esistenziali di Whitney, che sembrerà antipatica ma probabilmente è una delle persone più lucide in questa serie. La mancanza di avvenimenti in questa prima parte è tamponata dalla scelta di punteggiare la narrazione di interventi del flashforward, che però non manda avanti la trama più di quanto lo spettatore non abbia fatto nella sua mente durante la settimana.
Il POV di Noah esclude totalmente Whitney, di cui il padre non sembra avere memoria, e si concentra più che altro sul suo rapporto con il successo appena ottenuto.
Nel complesso, puntata piuttosto statica, che indaga nei personaggi senza scavare tanto e senza riservare troppe sorprese, benché sia piuttosto interessante per l’interesse che pone sull’industria letteraria.

The Man in the High Castle

Come detto, per questa serie pubblicherò una recensione separata domani o dopodomani.
Intanto, potete ripassare la mia recensione al pilot, fatta al momento della prima distribuzione da parte di Amazon. Vi anticipo che la recensione del resto della serie non si discosterà troppo dal giudizio di allora.

The X-Files

8×08 / Surekill – L’idea non era male, i personaggi erano pure interessanti, ma Scully ormai totalmente fuori personaggio e una scrittura dozzinale rovinano quasi tutto.
8×09 / Salvage – Vabbè, ma Scully è diventata infinitamente peggio di Mulder, e oltretutto le sue teorie assurde sono sempre magicamente giuste già al quinto minuto di puntata (una puntata non male, peraltro).
8×10 / Badlaa – Questa me la ricordavo. Ma mentre Gillian Anderson dà prove di recitazione, il suo personaggio ha ormai acquisito poteri paranormali, confermando l’abilità di capire la natura dei mostri prima della seconda vittima, e arrestando il bidello senza alcun motivo apparente. E non parliano dell’ultima scena…
8×11 / The Gift – È ufficiale: Doggett è Gesù. Scherzi a parte, la puntata aveva qualche momento un po’ troppo lento, ma devo dire che è senz’altro la migliore della stagione fino a adesso.
8×12 / Medusa – Non so se è più ridicolo il titolo che spoilera il mostro, o Doggett che dà la scossa a una pozzanghera e fa magicamente sparire tutte le meduse nel raggio di un chilometro, anche se non erano collegate all’elettricità.
8×13 / Per Manum – Be’, alla tredicesima puntata mi sembrava giusto ricordarsi che Scully è incinta. Il tutto infarcito di flashback di cose importantissime che per qualche oscuro motivo ci erano state tenute nascoste, mentre nel presente c’è un complotto nel complotto nel complotto decisamente poco coerente. E vabbè.


Questo era quanto. Nessuna novità prevista per la prossima puntata (a parte la possibilità che mi si sovrappongano due puntate di The Knick, ma vabbè).

Intanto, buona visione!

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2 Replies to “Le serie della settimana (23/11-29/11)”

    1. Ma io mica l’ho capita. Cioè, si è svegliata all’improvviso, ha deciso di rimanere incinta così, da sola, chiedendo la donazione a Mulder con il quale, in fin dei conti, non s’è mica capito che rapporto abbia… E tutto ciò sarebbe addirittura accaduto nel passato e ce lo fanno vedere col flashback.
      Non so, insisto nel dire che in questa stagione Scully è andata completamente out of character – o fuori di melone, come si dice in italiano.

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