Le serie della settimana (16/11-22/11)

Settimana come da un paio di mesi a questa parte, salvo doppia puntata di The Knick per recuperare quella saltata la volta scorsa.

American Horror Story 5×07

Puntata che si limita di nuovo a due storyline.
In quella dedicata alla Contessa, nel suo flashback ne scopriamo davvero le origini (anche se io ricordavo che qualcosa fosse già stato detto, e che non coincidesse con quel che abbiamo visto stavolta… vabbè). A quanto pare, l’incredibile virus viene direttamente da Murnau, passatole nientemeno che da Rodolfo Valentino. Come se tutto ciò non fosse abbastanza, lui e la Rambova sono apparentemente ancora vivi. Come hanno intenzione, gli autori, di giustificare il riutilizzo dell’attore che interpretava la buon’anima di Tristian?
L’altro arco narrativo vede il buon detective Lowe liberare una vampirella solo perché ella si andasse a buttare sotto un camion, cosa che senz’altro, anche col senno di poi, non avrà alcun senso. Ma quindi chi sarà, quest’assassino, se non glielo dice perché tanto non ci crederebbe?
Il nonsense di questa stagione rimane comunque inferiore – per fortuna – a quello delle precedenti.

Homeland 5×07

Puntata invero un po’ più lenta del solito, con qualche minuto di troppo sprecato in dialoghi che volevano approfondire i personaggi, ma senza riuscirci.
Questo non intacca la struttura della trama, che ormai quanto a complessità ha superato le quattro stagioni precedenti messe insieme. Ora cosa c’entra questo documento su Carrie? Perché rivangare adesso qualcosa del passato di cui però non è mai accennato nulla in quattro anni? Chi è tutta questa gente che si rapisce a vicenda? Ed è mai possibile che nel 2016 la Russia stia ancora mandando infiltrati nella CIA? E dove siamo, negli anni ’50?
Quel che è certo è che Quinn deve essere molto bravo a giocare a poker, specie contro dei terroristi.
E, per la seconda puntata consecutiva, Carrie non piange.

Modern Family 7×07

ModernFamily_S6_SI_l

Cosa importa di quel che accade nella puntata, quando finisce con la (apparente, almeno) risoluzione di una delle più frustranti tensioni erotiche irrisolte della storia delle comedy? Chissà cosa si inventeranno ora gli autori per distruggere Andy/Haley.
Scherzi a parte, anche il resto dell’episodio vola via liscio, anzi sfruttando degli elementi ancora mai visti: Mitch che si dà alla pole dance, le prima parole di Joe, Luke e l’alcool, la bizzarra vita sentimental-sessuale di Alex. Ottimo.
Meno buono il fatto che la prossima settimana non andrà in onda, ma d’altronde è il Ringraziamento (e infatti salta anche American Horror Story).

The Affair 2×07

Ok, cerchiamo di mantenere la calma.
Innanzitutto, grosso salto avanti temporale, con pancione per Alison e libro pubblicato e successo già arrivato per Noah.
Nel POV di Alison, l’imbarazzante cena del Ringraziamento raggiunge il suo momento culminante nel confronto fra i rispettivi punti di vista suoi e di Noah, che in poche battute fanno un breve ripasso delle differenti versioni dei fatti che abbiamo visto nella prima stagione: vero trionfo di meta-scrittura, i due POV diventano vita vera e libro, e in tal modo la struttura narrativa della serie diventa la trama della serie stessa, in una strepitosa matrioska ricorsiva. Chapeau.
Anche il POV di Cole parte più rilassato, ma giungendo poi al punto culminante delle rivelazioni sul passato della sua famiglia e sulla faida con gli Hodges, vero motore nascosto degli eventi fin qui visti.
Ma il più grande colpo di scena è relegato al flashforward, diviso fra l’intermezzo e la sua smentita al termine della puntata. A questo punto Scotty potrebbe averlo ucciso praticamente chiunque – che è un peccato, visto che per una volta sembrava quasi l’unico ragionevole (oltre a Max nel POV di Alison).
Altro ottimo episodio, che mi fa domandare sempre più perché di questa serie non se ne parli a sufficienza.

The Knick 2×05-06

the-knick

Recuperiamo la puntata saltata la settimana scorsa.
Quinta puntata in cui torna prepotentemente alla ribalta il progresso scientifico, soprattutto in campo medico, ma non solo. Mentre Tackery gioca coi cervelli altrui basandosi su delle conoscenze ancora misere nel campo, Bertie porta in America la radioterapia per curare il cancro della madre.
Al di fuori del campo medico, scopriamo un Robertson figlio che vede molto più in là del padre e decidere di investire sulla metropolitana, piuttosto che far andare avanti una decrepita flotta di navi.
Sul sociale, tornano tutti e tre i temi finora toccati: i diritti dei neri (con un sermone dedicato), l’eugenetica (con Gallinger che finalmente può sfogare i suoi istinti nazisti su dei ragazzi ritardati) e i diritti delle donne (soprattutto con Lucy, che sta chiaramente avvicinando Robertson Jr. al solo scopo di ottenere il potere di cui necessita per poter diventare il primo medico donna). Ottimo episodio come sempre – ma lo dico ogni volta.

Nel sesto episodio, assistiamo a un miracolo: un dialogo in italiano (e napoletano) recitato bene e da attori madrelingua! Non posso che dirmi commosso di fronte a questa vera rarità nelle serie tv americane, dove in genere vengono presi attori con lontanissime origini vagamente italiche e costretti a parlare qualcosa di altrettanto vagamente simile al nostro idioma – s’è sentito pure in The Sopranos, per dire. Al di là di questo momento toccante, la scena in questione è legata all’indagine di Cornelia: immigrazione, malattie, rotte transoceaniche… Cosa sta accadendo?
Oltre a ciò, si segnalano l’eccezionale arrivismo di Lucy, ormai disposta a tutto pur di intraprendere la carriera di medico; la travagliata storia di Thackery e Abby, punteggiato dall’ossessivo sogno; il senso dell’apparizione del predicatore nero (si opererà?); Harriet e Cleary, ormai strana coppia per eccellenza, finalmente riuniti.
Sul fronte scientifico, vediamo l’operazione purtroppo vana alla madre di Bertie, e i preparativi per l’avveniristico intervento di divisione delle gemelle.

Posso dire ogni settimana che questa serie è un capolavoro, o dite che esagero?

The X-Files

7×22 / Requiem – Be’, si notava che avevano paura che la serie sarebbe stata chiusa con questa stagione: tutti i personaggi nel finale e ben più di una guest star nientemeno che dal pilot. Devo dire che, per essere una puntata della mitologia principale, non è neanche malaccio, e la trama sembra quasi (quasi!) avere un senso. Poi c’è fanservice come se piovesse, ma non si può pretendere troppo, dalla vita.

Qui finisce la settima stagione, in assoluto la peggiore finora, formata da un paio di ottime puntate, quattro o cinque accettabili e le altre assolutamente indecenti.
Speriamo l’ottava sia migliore – anche perché, peggio di così…

8×01-02 / Within – Without – Dopo l’oscenità della stagione precedente, era difficile iniziare col piede sbagliato: e infatti Chris Carter riconquista tutta la mia fiducia ritirando fuori il bambino prodigio del finale della quinta stagione. E questa premerie doppia, pur essendo legata alla mitologia, tutto sommato non è la solita accozzaglia di cose senza senso che caratterizza quasi dall’inizio questa storyline – a parte il fatto che non c’è spiegazione apparente al perché Mulder sia stato rapito dai cloni/cacciatori di taglie, ma per quello vedremo. Buon inizio, insomma.
8×03 / Patience – Mostro della settimana abbastanza insulso (ma da dove viene? che ne sa chi è stato a contatto con quella? e perché se la prende con loro?), ma almeno la puntata è servita a ribadire che in fondo Doggett è una povera personcina per bene.
8×04 / Roadrunners – Qualcuno dubitava che gli autori si sarebbero scordati che Scully s’era fatta un tatuaggio? Ed eccola là, la schiena nuda senza disegni. Puntata con buone idee (parassitosi, fondamentalismo), ma non approfondite come avrebbero dovuto e con un finale debolissimo. Male, Vince, male.
8×05 / Invocation – Questa puntata è stata chiaramente da spunto per il finale di Battlestar Galactica. Purtroppo. (Però c’è Beethoven.)
8×06 / Redrum – «Te la ricordi la puntata in cui Mulder si svegliava ed era sempre lunedì?» «Eh.» «Rifacciamola, ma più complicata: tipo svegliarsi ogni giorno il giorno prima.» «Ma sarà piena di paradossi temporali.» «Shhh.»
8×07 / Via Negativa – Potevamo avere una bella puntata dickiana con una droga che rende reali gli incubi, invece niente: un insieme di scene senza senso e la totale rinuncia ad avere una trama coerente.


E per questa settimana è tutto. Come già scritto fra le righe delle recensioni, il Ringraziamento della settimana entrante farà saltare sia Modern Family che American Horror Story. Niente di drammatico, se si pensa che è stato rilasciato (e sono già usciti tutti i sottotitoli) The Man in the High Castle, del quale avevo già recensito il pilot al tempo della prima uscita.

Intanto, buona visione!

Annunci

2 Replies to “Le serie della settimana (16/11-22/11)”

    1. È evidente lo sforzo degli autori per farci stare simpatico Doggett, benché oramai sia suo il ruolo di Scully e lei si sia trasformata in Mulder (insieme a Skinner).
      Della gravidanza non saprei che dire, visto che in queste prime puntate è passata molto in sordina, a parte un malore che aveva l’unico scopo di tenere Scully fuori da una storyline scritta per il solo Doggett…

      Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...