Le serie della settimana (05/10-11/10)

Ed eccoci alla settimana in cui sono ricominciati, tutti insieme, The Affair, Homeland e American Horror Story. Una settimana impegnativa, ecco.

American Horror Story 5×01

Inizia la quinta stagione di American Horror Story, stavolta ambientata in un inquietante hotel.
La premiere ci mette un po’, ad ingranare, offrendo una prima mezz’oretta di cose a caso. Dopodiché, l’inaspettato: una parvenza di trama. Infatti abbiamo un killer che perseguita un poliziotto, il cui figlio è stato rapito anni addietro da Lady Gaga, la quale, pur nutrendosi di carne umana, si diletta a strappare infanti ai genitori per farli crescere in stanze votate al culto degli anni ’80. Sì, be’, è un po’ stramba, come trama, ma in confronto a Coven sembra un capolavoro.
Non che manchino le solite ingenuità di AHS: le svedesi che vedono un mostro uscire dal letto, ma rimangono comunque in hotel; il poliziotto che si addormenta per non si sa quanto temo nella stanza 64, dopodiché ne riesce e alla fin fine non è successo nulla; il fatto che questo hotel apparentemente indemoniato sia tranquillamente in vendita, e nessuno sappia chi è il proprietario.
Ma guardiamo i lati positivi: il personaggio di Dennis O’Hare forse quest’anno verrà preso in miglior considerazione (visto che negli anni precedenti aveva sempre personaggi molto interessanti che però non si vedevano mai abbastanza – tranne quello della stagione scorsa, che infatti era il peggiore); Lady Gaga se la cava meglio di quanto temessi; Marta Huber (scusate, per me quella è sempre Martha Huber) ritorna esattamente con lo stesso personaggio della prima stagione, e così anche queste due le abbiamo collegate; infine, la frecciatina agli antivaccinisti, che ci sta sempre bene.
Insomma, una prima puntata che poteva andare molto peggio, ma che dà solide speranze per avere finalmente una stagione decente. Ci riusciranno?

Homeland 5×01

Ritorna per il quinto anno Homeland, la serie che probabilmente meglio di tutte ha saputo portare in tv le questioni di sicurezza internazionale e il terrorismo di matrice islamica.
Sopravvissuta egregiamente ad uno dei più grandi plot twist della storia al termine della terza stagione, dopo un quarta per ringranare torna adesso con un bel salto temporale che ci porta a Berlino, con una Carrie impegnata a fare la mamma, con un nuovo fidanzato e con un lavoro per la Fondazione di un miliardario. Saul e Quinn invece continuano la loro vita, anche se uno ha perso 40 chili e l’altro sembra uno zombie.
Sempre al passo con l’attualità, questa premerie vede subito al centro la lotta al Califfato, come al solito dando uno sguardo molto ampio alla complessa situazione in atto, senza ridursi alla dicotomia noi-contro-loro. Ovviamente la realtà è comunque più complicata di come la dipingono gli autori di Homeland, ma è sempre meglio una puntata di questa serie che un qualsiasi tg italiano.
Della puntata va segnalato anche (oltre al fatto che stranamente Carrie non piange) la scena di apertura, probabilmente una delle poche scene di hackeraggio decenti viste ultimamente.
Nel complesso, un’ottima premiere, che offre una degna introduzione ai cambiamenti avvenuti rispetto alla stagione scorsa, pur catapultandoci immediatamente in quella nuova. Promette bene anche quest’anno, insomma.

Modern Family 7×03

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Ritorna l’antica faida di Jay contro “Armadi, Armadi, Armadi & Armadi”, riuscendo miracolosamente a dire qualcosa di nuovo. Cam e Gloria ci regalano la battuta migliore finora (quella delle lontre), e lei ci mette anche un piccola lezione di femminismo. Un po’ più insipide le storyline sul fronte della famiglia Dunphy, che nonostante il ritorno di Dylan è sembrata un po’ ancorarsi in alcuni cliché abbastanza triti. In compenso Luke sembra finalmente aver superato la fase da eterno dodicenne (impressione aiutata anche dal cambio nella sigla) e scavalca di molto Manny in maturità.
In generale una puntata apprezzabile, ma non certo memorabile.

The Affair 2×01

Cos’è The Affair? Noah, aspirante scrittore, è sposato con Helen (figlia di uno scrittore di successo) e hanno quattro bambini; Alison, cameriera, è sposata con Cole, che gestisce un ranch con i suoi fratelli. Durante le vacanze estive, Noah e Alison intrecciano una relazione. Una storia di per se abbastanza noiosa, se non sapessimo, tramite dei flashforward (o è il resto un flashback?) che tutto ciò porterà alla morte di qualcuno, e ai sospetti proprio su Noah. A rendere la narrazione ancora più complicata, c’è il fatto che le puntate sono divise in una prima parte che riporta i ricordi di Noah, e in una seconda quelli di Alison (o viceversa). The Affair ha quindi dato un po’ di nuova linfa alla moda ormai stantia – iniziata con Lost – di mettere flashback ovunque, facendoli diventare dei POV, che con i loro dettagli differenti aiutano, se interpretati bene, a capire le motivazioni e il carattere dei protagonisti. Certo, a volte i due ricordano cose così diverse che sono nate teorie per cui sarebbero in due universi paralleli, o il POV di Noah sia il suo libro, ma gli autori le hanno smentite tutte.

Dunque, la seconda stagione inizia con un POV di Noah che lo mostra alle prese col divorzio da sua moglie e le conseguenze con i figli. Un inizio senza scossoni, che riprende il filo dalla stagione scorsa senza aggiungere troppo. L’incredibile colpo di scena avviene dalla metà, quando scopriamo (con un ottimo montaggio) che stiamo assistendo al POV di Helen e non di Alison. Vediamo dunque il mondo con i suoi occhi, la sua memoria, dandoci l’immagine di una donna che forse è più ossessionata da manie persecutorie e da paranoie di quanto non poteva sembrare nella stagione precedente. È anche interessante notare come sua madre e Max, in fondo, facciano schifo un po’ anche a lei.
Un ottimo inizio, insomma; con la speranza che la seconda puntata ci regali i POV di Alison (che si è vista giusto due secondi) e soprattutto Cole.

The X-Files

5×20 / The End – Ah, quindi il colpo di scena era in realtà che Spender non sapeva di chi è figlio? Per il resto, dopo che la stagione scorsa stranamente non si era conlcusa con la paventata chiusura dell’intera sezione X-Files, questa torna al topos originario, portandolo alle estreme conseguenze. E il fatto che Scully sia così gelosa, ma manchino ancora tipo quaranta puntate al bacio, ha un che di surreale.

The X-Files: Fight the Future – Sì, be’, è il film, ma mica posso fare un post a parte, no? Struttura buona, ottimo equilibrio fra le scene, ma forse durare una mezz’oretta di meno gli avrebbe giovato (due ore? come tre puntate? ma seriamente?). Rinuncio del tutto a capire il senso della trama, dato che la mitologia ormai ce la siamo persa per strada da varie stagioni: sono alieni che ci rapiscono, no è un complotto del governo per nascondere i suoi esperimenti, no è un complotto del governo con gli alieni per farci invadere, no sono due fazioni aliene in lotta, no è un virus alieno, no sono alieni di un milione di anni. Ridateci Tooms e l’Uomo-Verme, per cortesia.
Menzione d’onore all’ape che impedisce a Mulder e Scully di baciarsi contribuendo a tenere viva la loro tensione erotica irrisolta per altri due interminabili anni.

E via con la sesta, su, che non c’è tempo da perdere.

6×01 / The Beginning – Niente, hanno deciso di andare avanti con questa storia degli alieni mutanti che escono dai corpi. Probabilmente la trama delle stagioni precedenti gli sembrava troppo macchinosa per il pubblico americano medio, ben più avvezzo agli squartamenti che ai complotti intricati. Poi se qualcuno mi spiega come fa una centrale nucleare a essere così poco controllata che un alieno può farci il nido…
6×02 / Drive – Puntata scritta da Vince Gilligan, con Bryan Cranston come guest star, e che inizia con Mulder e Scully che sospettano un uomo di produrre droga perché ha comprato del fertilizzante. Basterebbe questo, ma c’è da sottolineare anche un’inquadratura di ben 7 secondi su una telecamera e un membro della troupe che fugge di corsa dalla scena.
6×03 / Triangle – Una puntata formata da tre piani sequenza di dieci minuti l’uno, in cui il 90% del cast è vestito da nazista, Scully bacia Skinner, Mulder bacia Scully (cioè, una che nel ’39 le assomigliava) e tra una cosa e l’altra appare più o meno qualunque personaggio ricorrente. Come ho potuto scordarmi un capolavoro del genere?
6×04-05 / Dreamland I – II – Questa stagione ha tutte le carte in regola per essere eletta come la mia preferita. Certo, magari se evitasse di diventare una comedy, sarebbe meglio, ma finché il livello è questo… Guest star del primo episodio: Wolfgang Amadeus Mozart. L’ottima notizia è che non solo Morris Fletcher tornerà in un altro paio di puntate, ma anche nel revival di gennaio.
6×06 / How the Ghosts Stole Christmas – Ok, è diventata una comedy. Però c’era Lily Tomlin e un finale più teso del privisto, quindi gli si perdona tutto (pure una conclusione così a casaccio come non si vedeva da quella volta sulla nave dove invecchiavano precocemente).
6×07 / Terms of Endearment – Ah, ok, è tornato ad essere un drama. Bella puntata demoniaca su un povero diavolo e sul desiderio di paternità e di normalità, e con un notevole colpo di scena. Secondo me è sottovalutata.


Fine di questa settimana pregna di premiere. Nessuna novita per la prossima: e ci mancherebbe pure, che iniziasse qualcos’altro… Anzi, no, perché fra due settimane ricomincia anche The Knick, tanto per non farsi mancare nulla.

Intanto, buona visione!

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2 Replies to “Le serie della settimana (05/10-11/10)”

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