Le serie della settimana (13/09-19/09)

Con un giorno di ritardo, parlo di questa settimana in cui, mentre Masters of Sex ci ha regalato un ottimo episodio, mi sono decisamente buttato su The X-files, visto che per la prossima il tempo potrebbe scarseggiare (siete avvisati, poi non ci rimanete male).

Masters of Sex 3×10

Puntatona, direi.
Il colpo di scena su Nora, per qualche motivo, ho cominciato a subodorarlo a metà puntata. Anzi, pensavo peggio (tipo un’infiltrata per attentare alla vita di Bill… ma forse è proprio quello che accadrà?).
L’altro colpone di scena riguarda Libby, che forse, proprio ora che cominciava ad essere meno antipatica, potrebbe uscire pure di scena.
Un ottimo momento per Bill, in generale: tra il divorzio imminente, la perdita di Virginia, le ricerche che vanno a monte e la psicopatica nello studio, sarà interessante vedere come reagirà.
Nota a parte merita Burton, che occupa la storyline “politica” di Masters of Sex, ormai dedita a mostrarci, mentre si parla di sesso, anche delle prime lotte del movimento LGBT. Di questo passo ci faranno vedere Stonewall – o lo stanno proprio preparando?
Un saluto a Tessa che stupra il ragazzo che aveva stuprato lei, e nonostante ciò continua a sembrare il personaggio più sottoutilizzato della serie – a parte il fratello (non so se vi ricordare che c’era pure un fratello, eh).

The X-Files

4×16 / Unrequited – «Ragazzi, ormai siamo alla quarta stagione, dobbiamo fare una puntata sui reduci del Vietnam.» «Giusto. Facciamo la solita storia del soldato abbandonato che torna per vendicarsi dei superiori?» «Ok. La parte paranormale?» «Cose a caso, che ti frega.»
4×17-18 / Tempus Fugit – Max – Ma perché le puntate della mitologia sono sempre piene di buchi? Gente che sopravvive all’incidente e non viene interrogata, ricostruzioni dettagliate delle dinamiche presumibilmente tramite ispirazione divina, gente che entra e esce dai manicomi come hotel… E non dimentichiamo Pendrill fatto fuori perché non sapevano più che farci.
4×19 / Syncrony – Ma sì! Che ce ne frega, dei paradossi temporali? Peccato, perché il collegamento con la crioingegneria era buona fantascienza hard… E invece niente.
4×20 / Small Potatoes – Vince Gilligan sa scrivere anche cose divertenti, che fanno uscire il comico che è in David Duchovny. E il “mostro della settimana” è interpretato nientemeno che dal Darin Morgan che ha scritto puntate altrettanto leggere. Intanto, dopo il Bach della settimana scorsa, stavolta diciamo ciao al concerto in do minore di Beethoven.
4×21 / Zero Sum – Un’intera puntata senza Scully e così Skinner-centrica da avere i primo quarto d’ora occupato solo da lui, e in silenzio (scelta narrativa coraggiosa). Il resto non sembra avere molto senso.
4×22 / Elegy – La cosa più paranormale che sia successa finora a Scully. Peraltro ottimo equilibrio fra la vicenda della settimana e il percorso personale di Scully, sia sul fronte cancro che su quello per i suoi sentimenti per Mulder (vista l’esperienza della puntata precedente).
4×23 / Demons – Dunque: in questa puntata Mulder prende delle droghe per ricordare il suo passato, ma alla fine non capisce nulla, neanche se è il figlio dell’Uomo che Fuma (come tutti gli spettatori sospettano da due stagioni). Quel che rimane alla fine di quest’episodio è solo un enorme Esticazzi?
4×24 / Gethsemane – Finale di stagione molto, molto, molto più riflessivo che di azione (limitata a qualche colpo di pistola e Scully che cade dalle scale). Episodio giocato tutto sui rapporti fra Mulder e Scully e sul credere qualcosa, addirittura con un sottinteso parallelo fra i sentimenti religiosi di Scully e quel che sono gli alieni per Mulder. Cliffhanger conclusivo come non se ne vedranno più fino al finale della seconda stagione di Sherlock.

E ora via subito con la quinta stagione, che gennaio è alle porte, su.

5×01-02 / Redux I – Redux II – La prima parte è formata al 50% da immagini di repertorio e al 50% da spiegoni: praticamente una pagina di Wikipedia. La seconda almeno ci regala un bel po’ di colpi di scena, un magnifico trucco da moribonda per Scully, e l’ennesima prova che gli sceneggiatori si sono scordati che Mulder aveva già visto una decina di cloni della sorella (no, seriamente, dobbiamo andare avanti come se quella puntata non fosse mai esistita?).
5×03 / Unusual Suspects – Vince Gilligan scrive la puntata flashback in cui Mulder conosce i Lone Gunmen e loro lo fanno diventare un complottaro. È evidente che non posso esprimere un giudizio obiettivo.
5×04 / Detour – Puntata che avevo completamente rimosso, che ricorda molte altre (The Jersey Devil, principalmente), ma che è divertente e inquietante contemporaneamente e piena di scene coccolose fra Mulder e Scully – la quale peraltro è guarita del tutto mentre eravamo distratti col flashback della precedente.


Questo era quanto. Ma dopo un mese a guardare solo due serie, da questa settimana un grande ritorno: Modern Family (alla stagione numero sette!), con una premiére che vedrò se i sottotitoli usciranno prima di sabato e se il tempo me lo permetterà, ovviamente. Ripeto, non ci rimanete male, se lunedì prossimo vi ritroverete con un post un po’ striminzito…

Buona visione!

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2 Replies to “Le serie della settimana (13/09-19/09)”

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