Le serie della settimana (05/07-11/07)

Ho finito Orange is the New Black, ma dato che – per fortuna – ho ricominciato a lavorare, il ritmo di ripresa di The X-Files è al momento lentissimo.

Orange is the New Black 3×08-13

Come preventivato, questa splendida terza stagione si conclude più che degnamente. Particolarmente apprezzato il fatto che gli autori non abbiano paura a giocare coi personaggi, a cambiarli (ma in questo ha giocato un ruolo storico Breaking Bad, che infatti viene esplicitamente citato) e a mutare l’intero ambiente – operazione questa iniziata con la privatizzazione del Litchfield nella 3×01 e giunta al suo massimo con la rivelazione finale. Peraltro, tra i letti nuovi e il secondino con lo stecchino in bocca, nell’ultima puntata c’è un lavoro davvero attento ai dettagli, a parte forse una combinazione di eventi un po’ troppo fortuita per la scena del lago.
Fra i flashback, spiccano lo straordinario Caputo, l’incredibile Leanne e l’interessante finale, a tema religioso.

Nel complesso, ripeto che è stata la stagione migliore finora. Non possiamo che sperare in un continuo crescendo e nella vittoria ai premi che questa serie meriterebbe. Ci vediamo l’anno prossimo, al Litchfield (con una certa nuova detenuta da cui mi aspetto molto).

Penny Dreadful 2×10

Finale sublime per Penny Dreadful.
Nella prima parte della puntata, vediamo risolversi la situazione lasciata in sospeso la settimana precedente, intrecciando la narrazione di Malcolm e Frankenstein (in lotta contro i loro stessi fantasmi) e Vanessa (in lotta con Satana in persona). Non è molto chiaro cosa avvenga in verità a quest’ultima: ha forse sconfitto il demonio? L’ha in qualche modo “assorbito”, come lo scorpione che le entra nella mano (e il crocifisso bruciato nel finale) potrebbero suggerire? Di certo ha accettato la sua natura di Amunet. E rimane il fatto che gli altri due erano a un passo dal suicidio, se le allucinazioni non fossero cessate. Il Lupus Dei fa il suo dovere, e l’unica debolezza di scrittura è forse l’idea che Lyle se ne sia stato appeso mezz’ora prima di sparare.
Nella seconda parte, mentre i personaggi devono convivere con le conseguenze delle loro azioni, andiamo a scoprire cosa combina chi finora è rimasto fuori dalla lotta contro i fratelli maligni. Il piano di Putney fa acqua da tutte le parti («Ti ingabbio, ma se vuoi ti do parte del compenso»… ?!?), e giustamente John Clare chiude questa storyline di dubbia utilità. Dall’altra parte, Viktor prova ad affrontare i suoi dolori sfogandosi contro Lily e Dorian, salvo scoprire che, come avevo preannunciato la settimana scorsa, saranno effettivamente loro i cattivi della prossima stagione. Straordinaria la scena del ballo insanguinato.
In chiusura, un dialogo fra Clare e Vanessa che riesce incredibilmente ad oscurare quelli che avevano avuto precedentemente – micro-trattati di filosofia teologica – e far raggiungere la vetta a questo finale. Chiusa sui personaggi che se ne vanno in nave per tutto il mondo (si noti come Clare vada al Polo come la Creatura dell’originale Frankenstein di Shelley) e su Vanessa che rimane sola, rinnegando Dio e abbracciando pienamente se stessa.

Conclusione meravigliosa per la seconda stagione di una seria sottovalutatissima, probabilmente la miglior serie a tema soprannaturale di sempre (mi perdonino i fan di Supernatural e/o Buffy).
La serie è già stata rinnovata, quindi appuntamento al prossimo anno con una terza stagione. E un nuovo personaggio della letteratura horror da introdurre

The Fosters 3×05

Come riempire una puntata senza Jude e Connor?
Ad esempio facendo impazzire Callie al punto di provare l’irresistibile tentazione di volare in deltaplano in Messico.
Oppure inventandosi un coppia in crisi al punto di dover andare dall’analista insieme.
O con AJ che va a trovare la nonna – ed era la parte più interessante di questa puntata facilmente dimenticabile.
Non c’è dubbio che The Fosters sia una delle serie più penalizzate dalla disomogeneità degli autori all’opera.

The X-Files

Si ricomincia!

2×01 / Little Green Men – La seconda stagione inizia con un bellissimo discorso di Muder sul SETI, salvo presentare il flashback del rapimento di Samantha Mulder: trash ineguagliabile. Come ha potuto diventare un momento così importante?
2×02 / The Host – Ma quindi l’uomo-tenia in realtà era un verme piatto e come al solito gli adattatori italiani avevano fatto un casino nella traduzione? Wow.
2×03 / Blood – Perché me l’ero scordata? Una trama complessa e complottista, un regia diversa dal solito e pure il finale disturbante. Bella riscoperta.

Questo è quanto, per questa settimana.

True Detective 2×03

Ok, forse Pizzolatto sta un po’ esagerando, in questa stagione: questa puntata viaggiava sulla pericolosa china del “scrivo quello che mi pare, tanto la guardano lo stesso”.
Primi minuti abbastanza privi di senso, un dialogo fra Velcoro e il padre di una lentezza e di un’inutilità disarmanti e un set cinematografico introdotto come se fosse roba che sappiamo dalla premiére.
Per il resto: nessuno in questa città sembra in grado di avere un’erezione, avremo lo spin-off Brokeback Detective e Velcoro che chiama Antigone “Xena” mi ruba le parole di bocca.
Ah, e l’assassino secondo me è il fotografo di scena sul set del film. Vediamo se ci ho azzeccato.


Per la prossima settimana, le novità (andate in onda nei giorni scorsi) saranno il ritorno di RectifyMasters of Sex. Come detto, il lavoro fortunatamente mi occupa del tempo, quindi il ritmo di visione dovrebbe rallentare un poco.

Buona visione!

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