Le serie della settimana (10/05-16/05)

Una settimana che poteva essere uguale alle precedenti, se non fsse stato per The Jinx.

Game of Thrones 5×05

In questa puntata mi sono ritrovato davanti a quella che è la miglior location di Game of Thrones da quando è iniziato: le rovine di Valyria. Il lavoro grafico svolto è, semplicemente, impressionante.

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Cliccate per ingrandire. No, dico sul serio: cliccate per ingrandire.

Il resto della puntata scorre abbastanza bene, sia alla Barriera (per merito di Sam Tarly, non certo di quel cane di Jon Snow) sia a quel che rimane di Grande Inverno, con un Rimsey in “ottima” forma.
Intanto, Daenerys continua a fare cose idiote per tentare di mandare avanti la sua storyline. Invano – anche con il supporto della magica storia d’amore dell’uomo senza pene.

Modern Family 6×22

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Puntata politica: Mitch e Cam si rendono conto di non essere più attivi nella comunità LGBT da troppo tempo, mentre Gloria studia per l’esame per prendere la cittadinanza, divisa fra questo desiderio e la paura di abbandonare le proprie radici. Haley continua a lottare per essere la migliore della scuola, stavolta sfidandosi faccia a faccia con qualcuno con cui è chiaro fin da subito come sarebbe andata a finire.
Diciamo che in queste ultime puntate Modern Family non sta dando il massimo di sé, anche se con questo episodio recupera un po’ la fiacchezza dei precedenti.

Orphan Black 3×04

Forse gli autori non sono ancora pronti per ammazzare un po’ tutti i cloni, almeno quelli che conosciamo già. Ora la marcia è ingranata e abbiamo un pugno di rivelazioni e un netto avanzamento nelle varie storyline. Un po’ stagnante solo Cosima, che si riduce a farsi iscrivere a un sito di incontri per lesbiche (ma esistono?), mentre Alison riesce a volgere in commedia grottesca anche il suo personale Breaking Bad – stavolta, a scanso di equivoci, citato esplicitamente

Penny Dreadful 2×02

Una puntata all’insegna del disagio: transessuali che to lo sbattono in faccia come non si vedeva dai tempi di Hit & Miss, Ethan che flirta col professor Lyle, Vanessa che fa volontariato alla Caritas e un scena finale che coinvolge una strega, un neonato morto, un bisturi e una stanza piena di marionette. La normalità, ormai, sembra di casa solo nel laboratorio del combattuto dottor Frankenstein – tanto per dire.
Segnalo infine il primo, ignaro incontro fra Vanessa e la Creatura, con un bel dialogo sull’etica degli atei e l’atto di bontà dei credenti come mero biglietto d’ingresso per il Paradiso; una tematica affrontata, benché superficialmente per motivi di tempo, in maniera per niente banale (e peraltro all’ombra del cartello dello spettacolo in cui la Creatura lavorava nella stagione scorsa).

Silicon Valley 2×05

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Mentre l’ascesa programmata di Capoccione pare inarrestabile (visti gli straordinari esperimenti della “sua” sezione [XYZ]), gli altri protagonisti devono affrontare i soliti problemi finanziari, la mancanza di server disponibili e il vicino fastidioso. Tutto si risolverà per il meglio, cioè: nell’illegalità più totale.

The Jinx – The Life and Deaths of Robert Durst

Miniserie evento di HBO, The Jinx è il documentario di Andrew Jarecki sulla vita e le morti (cit.) di Robert Durst. Chi è? Erede di una delle più ricche famiglie d’America, se ne sente parlare la prima volta nel 1982, quando sua moglie Kathleen scompare misteriosamente. Il caso non verrà mai risolto, e Durst vivrà nel silenzio finché nel 2000 non viene uccisa la sua amica Susam Berman. Nessuna incriminazione macchia la sua fedina penale sino a quando, l’anno dopo, non viene ritrovato il corpo fatto a pezzi di Morris Black, al quale Durst viene rocambolescamente collegato, gettando nuove ombre sui casi passati.
Il documentario mescola interviste allo stesso Durst, a parenti e persone che hanno conosciuto lui, Kathleen e Susan, con ricostruzioni sceniche che emergono come incubi al rallentatore, con attori senza volto inquadrati di spalle o dal mento in giù. Ad incollare realtà e finzione, i retroscena del documentario che rappresentano una specie di backstage incluso, che ci mostrano Jarecki e i suoi collaboratori addentrarsi sempre più nei casi, alla ricerca di elementi, indizi, persino prove.
Caso più unico che raro, questo documentario, grazie a una perfetta gestione del materiale a disposizione, riesce a fornire colpi di scena che si susseguono fino a un finale davvero sconvolgente, che non può che lasciare ben più di un brivido allo spettatore.
La visione è assolutamente, caldamente consigliata. Sono sei puntate da 50 minuti – io l’ho divorata in tre giorni.
Dello stesso regista, anche Capturing the Friedmans, in Italia uscito con l’imbarazzante titolo Una storia americana. Inutile dire che ho visto subito questo film appena finito The Jinx. Il caloroso invito a seguire la miniserie è rinnovato anche per Capturing the Friedmans.

Veep 4×05

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Puntata col botto! Dalle battute blasfeme di Ben, alla totale inutilità di Karen, dallo sclero di Amy alla ricerca di un Vicepresidente, fino alla clamorosa guest star: Hugh Laurie.
Non c’è niente che non vada in questo episodio, e Veep conferma i suo ritmo e il suo stile inconfondibile ancora dopo quattro anni.

Fine. Nessuna novità nel mio palinsesto per le prossim settimane, quindi inizierò a recuperare la terza stagione di Lilyhammer (poi vi spiego cos’è).

Buona visione!

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3 Replies to “Le serie della settimana (10/05-16/05)”

  1. Amme questa stagione di GoT sta annoiando da morire… Sono solo contenta che gli autori si siano ricordati che Stannis è un gran personaggio.

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    1. Sì, per fortuna che c’è lui alla Barriera, o in quella location dovevamo sorbirci Jon Snow tutto il tempo…
      Però, per quanto la prima stagione sia sempre la mia preferita, la 5×05 e soprattutto la 5×06 non sono male. Peccato che la cosa più interessante (i Passeri) sia stata introdotta veramente a cazzo di cane.

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