Eravamo io, le sentinelle in piedi e quelli dei centri sociali

Tema

Cosa hai fatto questa domenica?

Svolgimento

Questa domenica a Mestre c’erano le Sentinelle in Piedi che manifestavano, e poi c’era la gente che manifestava contro loro che manifestavano, però lo facevano in modi diversi. Allora io ci sono andato.

Le Sentinelle in Piedi sono gente che si mette in piedi (appunto) con un libro in mano, però senza leggerlo, e stanno lì ferme un’ora in silenzio. Lo fanno perché dicono che loro non possono dire quello che vogliono, per esempio, sul matrimonio fra persone dello stesso sesso, sull’utero in affitto, sull’educazione a scuola ecc. Che poi non è vero, perché pare che stanno là a dire quello che gli pare e nessuno li arresta. Dicono sempre che sta per entrare (dove?) la legge che poi non li farà più parlare, ma io questa legge non la vedo.
Insomma, chiedono il diritto di dire che gli altri non devono avere certi diritti. Che è tipo come se faccio una raccolta firme per vietare le raccolte firme.
(Che poi in piazza c’era pure la LAV che raccoglieva le firme per la legge che vieta l’uso degli animali nei circhi, che è tipo l’unica cosa della LAV che firmerei, ma non lo so se in quel casino hanno scelto la giornata giusta. Vabbè.)

E allora arriviamo in piazza Ferretto e c’era questo grupo di persone coi libri in mano che si preparavano a mettersi tutti in fila. C’era pure un poster dove spiegavano le loro ragioni e uno che dava dei volantini con scritte le stesse cose, ma io ne ho letto metà e c’erano scritte tutte cose false (tipo la cosa dell’ideologia del gender), quindi poi mi sono fermato perché sennò lo so che poi mi veniva mal di testa.

E insomma eravamo lì a guardare questi che si radunavano quando all’improvviso è arrivato un chiasso assurdo dall’ingresso sud della piazza: una roba tunz-tunz che qualcuno magari si pensa che è pure Musica, ma per carità. Praticamente erano “quelli dei centri sociali”, che non è un nome che si sono inventati i tg, sono proprio loro che si presentano così, giuro. Che poi la metà erano rasati e vestiti di nero, che io mi ricordavo che quelli erano i fascisti, però m’hanno detto che ci sono gli skin di sinistra e io ho detto «ok», però spero che lo capiscono che così la gente ci rimane un po’ confusa, eh.
Per fortuna comunque la “musica” è durata poco perché una ha preso il microfono e si è messa a parlare. No, forse ripensandoci era meglio il tunz-tunz.
Praticamente questa (che poi perché ha preso il microfono che tanto urlava come un’indemoniata, boh) si è messa a dire che le sentinelle in piedi stanno lì a negare i diritti degli altri (e fin qui giusto), che loro i fascisti a Venezia non ce li vogliono (e va bene pure questo, ma stava già perdendo di vista il punto) e poi altre cose, tipo «voi coglioni che state in piedi con dei libri che non sapete nemmeno leggere».
E io e tutti gli amici miei lì per lì ci abbiamo pure applaudito, perché ad essere vero era vero. Solo che boh, è come se io voglio parlare di teologia e allora vado in chiesa mentre c’è la messa a bestemmiare. Cioè, se tipo tu hai torto, ma torto marcio, ma perché stai dicendo una cosa falsa ma falsa ma falsa, tipo che la Terra è piatta, io è inutile che ti strillo che sei un coglione: io ti porto su una collina e ti faccio vedere che l’orizzonte è curvo e ti dico «è piatta? sei serio?» e così magari capisci. Perché mi sa che se ti dico che sei un coglione tu continui. No?

Vabbè, comunque “quelli dei centri sociali” non ci piacevano, un po’ per il messaggio, un po’ perché sembrava vestiti da fascisti e un po’ per la musica di merda, e allora siamo andati in piazza al Candiani, che è là dietro, perché c’era un’altra cosa più bella: si mettevano tutti con un libro in terra, davanti ai piedi, col nastro adesivo nero che gli chiudeva la bocca e gli legava le braccia, come a dire che quelli nell’altra piazza stavano a leggere i libri perché non volevano che li leggessero gli altri (è tipo un’allegoria sui diritti). Allora siccome come ho detto era tutto molto bello, i poliziotti erano tranquilli (quelli di là avevano preso tutta la roba anti-sommossa appena erano arrivati “quelli dei centri sociali”), non c’era quella roba tunz-tunz e l’età media era più vicina alla mia, mi sono fatto trascinare e mi ci sono messo pure io, anche se il nastro adesivo non me lo sono fatto mettere perché non mi andava, e però ho tenuto le mani incrociate come se fossero state legate per tutta un’ora e quindi sono stato bravo. Siccome lo dovevo prestare a una mia amica, avevo appresso Oltre Apollo, e quindi ci ho posato quello, a terra.

E quindi niente, sono stato un’ora così, con le mani legate per finta, più o meno zitto, con Malzberg davanti e una ragazza col megafono che ogni tot minuti leggeva un testo che spiegava alla gente che passava che stavamo a fare lì. Era una cosa che dal punto di vista di noi che partecipavamo poteva pure sembrare di una noia mortale (e lo era) però dall’esterno secondo me funzionava perché tipo la gente si fermava e cercava di capire cosa succedeva, e allora attaccava quella col megafono, che era furba e aspettava che i film del cinema là davanti finissero per mettersi a parlare quando c’era più gente (che lì non è che sia una gran zona di passaggio, eh, mi sa che la prossima volta è meglio scegliersi un altro posto, ma vabbè).
A un certo punto un grosso gruppo di signore ci ha urlato «bravi» e ci hanno pure applaudito, e lì c’è mancato poco poco che mi commuovevo.

Comunque niente, alla fine l’ora è passata più veloce di quanto credevo e ce ne siamo andati tutti insieme. Poi la serata è continuata molto bene, ma però la parte interessante che volevo raccontare era il pomeriggio, e l’ho fatto.

Anche se poi ieri sera e pure stamattina io ho cercato “sentinelle mestre” su Twitter e Google News, però a noi del Candiani ci citano un paio di persone di sfuggita tanto per, mentre tutti dicono che a piazza Ferretto ci sono state tensioni, offese, insulti e che le sentinelle sono state attaccate da una manifestazione non autorizzata mentre se ne stavano ferme a leggere, e quindi poverine sono state attaccate.
E io lo penso davvero davvero che sono dei coglioni che non sanno leggere quello che hanno davanti, però mi sa che se glielo strillo in faccia col megafono è tipo ovvio che la figura del coglione ce la faccio io.

Fine del tema.

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2 Replies to “Eravamo io, le sentinelle in piedi e quelli dei centri sociali”

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