“Il fattore invisibile”, di Connie Willis

Come nasce una moda? Perché all’improvviso tutti iniziano ad indossare lo stesso capo di vestiario o la stessa acconciatura, o a fare gli stessi giochi e sport?
E come nascono le grandi idee scientifiche? Sono davvero merito dell’impegno o c’è bisogno di fortuna?
A queste domande tenta di rispondere Connie Willis con questo capolavoro: Il fattore invisibile.

u1370

Trama

La dottoressa Sandra Foster lavora nel laboratorio di Statistica dell’HiTek, un istituto di ricerca; vuole trovare la risposta a una semplice domanda: cosa ha dato origine al taglio a caschetto degli anni ’20? Nel suo percorso tortuoso verso la verità, dovrà affrontare la presenza distruttiva dell’inetta assistente Flip, le improbabili riunioni aziendali di Grandecapo, l’immune-alla-moda dottor Bennet O’Reilly, le colleghe che vanno dal civettuolo all’invidioso, uno spasimante che alleva pecore in giro per gli USA e l’ansia di vedersi assegnato il prestigioso quanto misterioso Niebnitz Grant.

Breve nota sull’autrice

L’unica mia precedente esperienza con Connie Willis è stata la lettura di Tutte le mie adorate figlie, un disturbante racconto a base di incesti padre-figlia e violenze sessuali su alieni pubblicato nell’antologia Fantasex. Con un precedente così, sono stato davvero sorpreso di riscoprire quest’autrice con uno splendido esempio di fantascienza umoristica – peraltro il secondo di seguito che leggo, dopo Effetto valanga di Reynolds precedentemente recensito.

Sulla forma

Diviso in cinque parti, ognuna di queste è a sua volta separata nei singoli capitoli, introdotti da una breve scheda che illustra una delle innumerevoli mode passeggere della storia dell’umanità: dall’hula hoop al cubo di Rubik, dai tatuaggi alle acconciature seicentesche, dal Mahjong al minigolf – ognuna in qualche modo citata poi nelle vicende che seguono –, in poche righe vengono dissezionate, di queste brevi manie, nascita, diffusione e morte (in genere per sostituite con la moda successiva).

Sul Caso

La tematica centrale, il vero protagonista del libro è il Caso. È il caso a governare, secondo Sandra Foster e Bennett O’Reilly, le più grandi scoperte scientifiche: vuoi che sia una muffa su un vetrino nel laboratorio di Franklin, vuoi che sia una mela che cade in testa a Newton, o un bagno per Archimede.
Il libro è una ricca, ma mai ostentata enciclopedia tascabile delle scoperte fortuite, offrendo ripetutamente meravigliosi aneddoti reali sulle vite dei grandi scienziati e su come delle precise coincidenze – se non dei veri colpi di fortuna – li abbiano portati sulla strada della verità. In tal senso, il libro è anche un piccolo omaggio alla Scienza.
Ma il caso, almeno apparentemente, governa anche le scelte dell’umanità in fatto di mode, dalla bevanda del momento all’ultimo grido in fatto di acconciature. Quali siano i limiti della Teoria del caos, è esattamente la domanda a cui questo libro tenta di dare una risposta.

Sulla traduziome

La traduzione funziona, a partire dal titolo: l’originale Bellwether, parola che indica tanto la pecora che guida il gregge quanto la persona che lancia una moda, non era di facile adattamento. Fa specie che in un lavoro così accurato ci si ritrovi davanti a un paio di sviste imbarazzanti, fra cui un “cinnamon” (cannella) tradotto “cinnamomo”. Cose su cui si riesce a sorvolare tranquillamente, comunque.

Giudizio finale, ovvero: perché leggerlo

Il fattore invisibile è un libro straordinario, divertente quanto illuminante sulle bizzarrie della specie umana, punte con un abile sarcasmo. Gli aneddoti riguardo la moda e la scienza sono decine e decine, raccontati con spirito frizzante e senza mai apparire pedissequi o ridondanti. Infine, i personaggi si delineano perfettamente pur nell’intreccio non semplice, gli indizi sono disseminati con sapienza e l’intera architettura è sorretta da un equilibrio pressoché impeccabile.

Detto più in breve: vi consiglio vivamente di procurarvelo. Buona lettura.

Annunci

One Reply to ““Il fattore invisibile”, di Connie Willis”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...