C’è crisi e crisi: “Effetto valanga”, di Mack Reynolds

La mini-recensione di oggi è Effetto valanga, di Mack Reynolds.

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Trama

Marv si fa due conti in tasca e si rende conto che no, non può proprio permettersi un frigo nuovo; con estremo disappunto della moglie, è costretto a rimandarlo indietro. Ma quello che glielo doveva vendere, con quei soldi doveva comprarsi un’automobile nuova: allora chiama il concessionario per disdire. La catena di eventi continuerà e si espanderà, fino a gettare l’intero pianeta in quella che una volta si chiamava depressione, poi crisi e ora si definisce “congiuntura”.
L’inetto presidente degli USA e il Ministro degli Interni russo cercano di risollevare le rispettive nazioni, coinvolgendo e lasciandosi coinvolgere da personaggi surreali in una girandola di situazioni grottesche.

Perché leggerlo

La buona fantascienza sa darci uno sguardo sul nostro mondo parlando di un altro; la buona letteratura umoristica ci fa ridere facendoci riflettere sulle nostre assurdità. Pensate quindi cosa può fare dell’ottima fantascienza umoristica, quale questo Effetto valanga è.
Tutte le debolezze del sistema consumistico moderno vengono a galla fra le pagine di questo libro, e più si va avanti nella lettura, più le cose bizzarre (come lanciare una moda su Giovanna d’Arco) ci sembrano reali, possibili, o addirittura già fatte.
Pur essendo molti personaggi privi di una caratterizzazione di spessore, l’intreccio è complesso ma esposto chiaramente, e la narrazione corale contribuisce a far cogliere il respiro mondiale, quasi universale di questa critica dei tempi moderni.
È un breve romanzo (o un lungo racconto?) spassoso ma che, come detto, ci fa riflettere sul mondo in cui viviamo, e perché no anche sulla crisi attuale – dalla quale difficilmente si uscirà riportando in auge la Pulzella d’Orléans, ma questo è un altro discorso.

Al termine del romanzo, troviamo il racconto Pianeta letterale, di Liz Hufford. Il Vegetti me lo riporta solo in quest’Urania e in un altro libro che non conosco, ma io sono sicurissimo di averlo letto altrove. Mistero a parte, è il racconto di un pianeta i cui abitanti leggono la Bibbia e vi si immedesimano a tal punto da crocifiggersi in massa ogni anno. Un generale manda due rappresentanti del clero a risolvere il problema.
Il racconto, a tratti ironico ma nient’affatto ingenuo, risulta ben costruito e godibile, con un buon colpo di scena finale.

Se trovate questo volume Urania e vorrete prenderlo (cosa che vi consiglio): buona lettura.

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