Missione Rosetta, ovvero: A spasso nel tempo col TG4

Andate, andate a sentire e vedere il servizio del TG4 sulla discesa della sonda Philae sulla cometa.
Il link è questo, il “servizio” parte dal minuto 34:26.
Preparatevi a un tuffo nel Medioevo.

Trascrizione

CONDUTTORE: Forse in pochi lo sanno…

Be’, gli spettatori del TG4 no di sicuro, in effetti.

…ma domani c’è una sonda, si chiama Rosetta, che mette i suoi piedi su una cometa…

Veramente Rosetta, la sonda, rimane là; a scendere è il lander Philae. Ma è un errore passabile che hanno commesso più o meno tutti i commentatori, e che non è niente in confronto a quel che viene dopo.
No, non mi riferisco ai piedi della sonda, intendo proprio dopo.

…togliendoci forse quell’ultimo barlume di poesia che ci è rimasto – il Natale, tra l’altro, si avvicina.

Visto? Ve l’avevo detto che stava arrivando qualcosa di grosso.
E ora come fanno i Re Magi?
Ma adesso parte il “servizio”: allacciate le cinture e lasciatevi trascinare in questo viaggio agli albori della civiltà.

[Immagini di un fim biblico a caso, musica natalizia, peraltro troppo alta.]

Dai, non cominciate a ridere adesso, non ha neanche iniziato a parlare.

Se c’è un corpo celeste che ci affascina, come e forse anche più della Luna, questo è una cometa, l’astro con la coda luminosa, visibile anche di giorno.

E fin qui, siamo a livelli dei pensierini delle elementari.

Uno passò sopra la natività.

Per commentare questa frase, lascio il posto al capitano Picard.

Il capitano Picard guarda il TG4.

Uno s’è visto con sorpresa e stupore giusto l’anno scorso a novembre.

Eh, la sorpresa di una cometa scoperta l’anno prima; eh, soprattutto, lo stupore di una cometa che non fu visibile ad occhio nudo, anzi pensò bene di sfracellarsi (probabilmete dopo aver visto il TG4).
[Ma poi, uno cosa? Perché il soggetto è astro e non cometa?]

[Immagini di un razzo, musica da film horror.]
Non lo sapeva quasi nessuno, ma è dal 2004 che l’Ente Spaziale Europeo lavora per rovinarci questa immagine.

Be’, è un lavoro duro, ma qualcuno deve pur farlo.
Mi complimento col mixaggio per il sottile lavoro di condizionamento subliminale tramite colonna sonora. Non funzionerà, ma: buon tentativo.

Dieci anni fa è stata lanciata la sonda Rosetta e, dopo un lunghissimo viaggio solitario, adesso è arrivata alla cometa 67/P, a più di 800 milioni di chilometri dal Sole.

Sarò buono, e non controllerò su Google la correttezza dei dati.

Ecco le immagini nude e crude che ci manda: un grosso sasso polveroso.

NOOO! E l’arcangelo Gabriele? Dov’è l’arcangelo Gabriele?!? Vorreste dire che in tutti questi anni ho sbagliato a fare il presepe? Dannata ESA, che lavora per rovinarci i presepi.

Su questo sasso fra poche ore scenderà un robot. Farà un buco nella superficie, e fa quasi male sapere che il trapano è stato costruito in Italia.

Mai quanto farebbe male se invece della cometa perforasse la tua fronte.
Per scoprirvi, oltre, il vuoto.

Un sasso, un sasso e niente più.

Devo richiamare Picard?

Nemmeno il mistero terribile, malefico dell’asteroide del film Armageddon. [Immagini del film.]

«Quanto deve durare il servizio?»
«Un minuto e mezzo.»
«’Azz, mi mancano 15 secondi… Aspe’, cerco “film cometa” su Google e vedo che esce.»

Gli scienziati sono quasi gli unici ad eccitarsi.

Ah, ecco le motivazioni profonde di questo servizio: l’autore ha dei problemi di erezione, e si sfoga sugli astrofisici. O almeno è quello che direbbe Freud, ne sono certo.

«La missione Rosetta» spiegano «ci svelerà segreti sull’origine della vita.»
Probabilmente la vita è arrivata sulla Terra proprio sulla coda di una cometa.

Si noti come non sia per nulla chiaro se la seconda frase è una citazione degli “scienziati” o una considerazione del “giornalista”. Così si lascia libera l’intepretazione:

  1. «La vita è arrivata sulla Terra con una cometa, come il buon Gesù!!!1! <3»
  2. «Ma cosa dicono questi scienziati, Dio ci ha fatto sputando sul fango, come si permettono, SVEGLIAAAA!!!1!!»

Una missione costata finora più di 100 milioni di euro; francamente troppi, anche per recuperare un reperto archeologico dell’Universo.

Vabbè, dai, questa è facile: la missione Rosetta è costata, ad ogni abitante dell’Unione Europea, 20 centesimi all’anno (fonte).

Ma, come tutte le cose belle, anche questo servizio finisce.

***

Eccoci dunque ritornati al 2014.
Come vi è parso il Tredicesimo secolo? Siete pronti, ora, a bruciare una strega?

Ite, merda est.

Annunci

11 Replies to “Missione Rosetta, ovvero: A spasso nel tempo col TG4”

  1. mannaggia a te mi hai fatto crepare dal ridere quando ho letto
    “Mai quanto farebbe male se invece della cometa perforasse la tua fronte.”
    solo che ero in biblioteca in università e non potevo ridere, e mi sono dovuto trattenere a fatica.

    comunque ho visto il video del servizio, sia il servizio che quello in cui hanno cercato di arrampicarsi sugli specchi.

    e devo dire che sono davvero patetici

    Liked by 1 persona

    1. Avrei potuto calcare la mano pure sulla punteggiatura e su ogni singolo fotogramma, e ci sarebbe stato comunque ancora dell’altro da dire.
      Hai ragione, è davvero un pozzo senza fondo. Un pozzo, soprattutto.

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...